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L’eco-villaggio “Pecora Nera” di Devis Bonanni, il ragazzo friulano che ha creato l’orto autosufficiente

Potete visitarlo anche gratis. Basta dare, in cambio di vitto e alloggio, disponibilità per il lavoro agricolo. Tutte le risorse vengono riutilizzate. Il libro che racconta questa avventura.

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ECOVILLAGGIO PECORA NERA DI DEVIS BONANNI

Un’esperienza unica e originale per vivere a contatto con la natura e scoprire chi ha fatto una scelta radicale? Visitate l’eco-villaggio di Devis Bonanni: potete farlo anche gratis, scambiando vitto e alloggio con il vostro lavoro agricolo. Devis Bonanni, classe 1988, è un ragazzo friulano che ha deciso di impostare la sua vita in modo “autosufficiente” e vicino alla natura. Ha solo vent’anni quando in lui scocca la scintilla: vivere altrimenti è possibile. All’inizio è solo un sentimento, un’aspirazione, che a poco a poco si trasforma in concreto progetto di vita: inizia da un piccolo orto senza aver mai visto prima una pianta di pomodoro, coltivando patate e cereali per ritrovare un contatto più immediato con la terra e realizzare una prima, rudimentale forma di autosufficienza alimentare, accompagnata da uno stile di vita semplice ed ecosostenibile.

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ECOVILLAGGIO PECORA NERA: LA STORIA DI DEVIS BONANNI

Così nasce il suo eco-villaggio “Pecora Nera”:  adesso vive di ciò che coltiva e attraverso consumi naturali e il riutilizzo delle risorse. Un’esperienza che molti italiani stanno cominciando a guardare con crescente curiosità. Ha scritto anche un libro per la Marsilio Editori, dove racconta la genesi delle sue scelte e la sua vita concreta.

Fatevi avanti, Devis cerca sempre aiutanti pronti a tornare alla terra.

SCELTE DI VITA PER STARE VICINI ALLA NATURA:

  1. L’uomo del bosco, il naturalista Fèro vive in Trentino raccogliendo erbe selvatiche
  2. La donna che salva i frutti a rischio estinzione. Isabella lavora in un giardino di 440 piante. Preziose (foto)
  3. L’uomo degli alberi di Natale che in 42 anni ha piantato mezzo milione di abeti
  4. L’uomo che vive come un primitivo e la sua attualissima lezione (foto)
  5. Gordon Hempton, il musicista del silenzio che registra la natura (video)
4 Comments
  • Fiona Fashion
    14.03.2014

    Se mi spiega anche dove trovo i soldi per fare tutto ciò… è facile quando si ha terra e casa ereditate, tante grazie, prova a partire da zero e poi ne riparliamo! Fare queste scelte è roba da ricchi, altro che balle.

    • Noemi
      26.03.2014

      Non sono d’accordo. Mio marito ed io non abbiamo ereditato nulla, abbiamo sempre lavorato adattandoci e non siamo ricchi. Eppure abbiamo fatto una scelta di decrescita consapevole e serena, per comprare casa e terreno è stato necessario farsi qualche debito, ma lo stiamo ripagando senza problemi, anzi, riusciamo anche ad accantonare quello che ci serve per le migliorie (pannelli fotovoltaici, termocucina, isolamento termico ecc…) che sono un investimento per consumare meno. Un’altra strada è possibile ed è solo questione di scelte.

    • Fiona Fashion
      27.03.2014

      No, mi spiace guarda, bisogna avere un buon lavoro e delle buone entrate, altrimenti queste scelte non le puoi fare. Neanche volendo. Poi comunque qui non si tratta di dire “mi prendo una casa, la rendo ecologica, e continuo a fare il mio lavoro” qui si tratta di dire: mollo tutto e vado a vivere in campagna mantenendomi con i prodotti che riesco a produrre io. O parti da un buon lavoro, che so, lavori in banca o simili e allora con la liquidazione puoi permetterti di vivere un periodo diciamo di rendita, altrimenti te lo scordi. O vuoi venirlo a raccontare a me che guadagno 600 euro al mese e non riesco a trovare altro e il massimo debito che mi posso fare è quello di rateizzare la bolletta della luce?

  • bruce hill
    06.04.2015

    I miei consigli sono 13 anni che mi avete fatto lasciare la mia città per vivere in un piccolo borgo dove per muoversi ci vuole l’auto e se non lavori i soldi non li trovi mentre le campagne tutte intorno si lavorano con trattori e i contadini non esistono più i proprietari terrieri affittano la loro terra a chi ha trattori e soldi , il bioregionale e fatto per pochi che decidono di rinunciare a tutto anche la luce , l’idea è bella ma realizzarla è utopia se non trovi persone disposte a trattarti come familiare , trovi gli amici i soldi e realizzi.