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Spazio ai fari abbandonati, per viverci e per lavorarci. Così si affittano e si riqualificano in tutta Italia (foto)

In appena due anni sono già stati assegnati, con gare aperte a tutti, ben 24 fari, tutti splendidi. A chi sono andati? Anche a giovani imprenditori e associazioni ambientaliste. Con la creazione di centinaia di posti di lavoro.

Spazio ai fari abbandonati, per viverci e per lavorarci. Così si affittano e si riqualificano in tutta Italia (foto)
Come vivere in un faro
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COME VIVERE IN UN FARO

Due fari, a pochi chilometri di distanza, nella zona di Palermo; due sprechi che finiscono, con l’assegnazione di questi luoghi magici, dopo la pubblicazione di un bando aperto a tutti, a una società di giovani (Top Cucina eventi) che a Capo Zafferano svilupperà un’attività di ristorazione e di soggiorno ed a una cooperativa (Servizi Italia) che invece nello Stand Florio, sempre nell’area di Palermo, organizzerà mostre d’arte, eventi, incontri e concerti.

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BANDO FARI IN CONCESSIONE

La cessione dei fari di proprietà del Demanio o del ministero della Difesa (in ogni caso dello Stato), con contratti di affitto anche a valori simbolici (fino a 1 euro) molto lunghi (fino 50 anni), iniziata nel 2015, si sta rivelando un vero volano per cambiamenti negli stili di vita, nell’economia, e innanzitutto nell’uso di strutture altrimenti destinate a marcire, con danni e spese a carico sempre dello Stato.

Dal 2015, infatti, l’Agenzia del Demanio ha portato a termine due bandi, assegnando ben 24 dei 31 fari andati in gara. E nei prossimi mesi andrà a conclusione un terzo bando. Le cose si muovono anche a livello regionale: solo in Sardegna dieci fari (nove regionali e uno di proprietà statale) diventeranno sedi di bar e ristoranti, ma anche osservatori naturalistici affidati ad associazioni ambientali, musei e punti di informazione turistica. Vivranno, insomma.

Per avere un’idea di quanto possa valere, in termini di lotta agli sprechi e di nuove opportunità, l’operazione sui fari, basta tenere presente i risultati della prima asta, quella del 2015.

ALCUNI DEI FARI PIÚ BELLI D’ITALIA:

 

FARI IN AFFITTO IN ITALIA

A chi sono andati i fari affidati in concessione? A giovani imprenditori, ad associazioni ambientaliste, a privati che hanno deciso di cambiare vita, a investitori stranieri. Il risultato più importante ha riguardato la creazione di nuovi posti di lavoro, circa 100 solo per questo lotto di fari, e il risparmio nel bilancio statale dei soldi per la manutenzione e la ristrutturazione dei fari ormai abbandonati. Circa un milione di euro l’anno.

I fari abbandonati e riutilizzati si trovano in tutte le regioni italiane. Dal Veneto alla Sicilia, dalla Puglia all’Emilia Romagna: e dunque questa operazione si configura come un piccolo esempio di come si possono fare cose utili, da sistema Paese, con gesti e decisioni molto semplici, come appunto privatizzare, con una concessione, un bene che altrimenti andrebbe del tutto sciupato. Non vi sembrano risultati da miracolo antispreco?

QUANDO LA VITA CAMBIA E SI TORNA ALLA NATURA:

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