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Come liberarsi degli oggetti inutili

Sfrondare del superfluo per concentrarsi sull'essenziale è una massima che può essere applicata sia nella vita spirituale che in quella materiale. Per non sprecare tempo

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COME LIBERARSI DEGLI OGGETTI INUTILI –

“Immaginiamo di voler raggiungere la vetta di una montagna portando con noi un grosso zaino, pieno di oggetti di tutti i tipi, più o meno utili, che ci ricordano qualcosa o qualcuno, che prima o poi ci potrebbero servire… Immaginiamo inoltre che a ogni passo qualcuno ci carichi di ulteriori oggetti: regali, gadget, occasioni imperdibili… Quanto ci pesano? Quante energie assorbono? Quanto incidono sul tempo necessario per arrivare a destinazione?”

Con questa utile riflessione si apre uno dei capitoli del libro di Sabrina Toscani, professional organizer e presidente dell’APOI che aiuta le persone a mettere ordine nelle proprie case, uffici, vite familiari. Nel libro “Facciamo ordine” (edito da Mondadori), introdotto da una bella massima di Aarti Khurana, viene spiegato come liberarsi degli oggetti inutili che si affastellano in casa e nelle nostre vite: strategie pratiche di decluttering, e soprattutto la spiegazione del perchè è utile farlo.

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“Se veramente vogliamo arrivare in cima, la cosa migliore che possiamo fare è scegliere con criterio quali oggetti portare con noi. Lo stesso ragionamento vale per gli oggetti che abbiamo in casa. Non è necessario tenere tutto, non è né utile né funzionale”.

Come fare quindi a selezionare in maniera sensata tutte le cose che abbiamo in casa e capire come liberarsi degli oggetti inutili? Sabrina Toscani ci suggerisce di dividerli in 4 categorie, a seconda del valore funzionale ed emozionale che attribuiamo loro.

  • I TESORI: sono gli oggetti con i quali abbiamo un forte legame emotivo, ma la cui funzionalità è bassa. Non hanno un’utilità pratica, tuttavia suscitano in noi emozioni piacevoli (se le emozioni suscitate sono spiacevoli non si tratta di tesori, e in questo caso il consiglio è di eliminarli). Il numero di tesori per ciascuno spazio deve essere contenuto.
  • GLI STRUMENTI: sono gli oggetti con cui non abbiamo un legame emotivo e affettivo, ma che possiedono un alto valore pratico. Per rispondere alle nostre esigenze non devono essere rotti o in cattive condizioni, bensì funzionanti e pronti all’uso.
  • OGGETTI – SVAGO: Tutto ciò a cui attribuiamo un alto valore emotivo e un’alta funzionalità è per noi uno svago, qualcosa che è utile e al tempo stesso ci fa sentire bene. Questi oggetti meritano tutto il nostro rispetto e la nostra cura, visto che rispon dono in maniera positiva alle nostre richieste sia pratiche sia emozionali.
  • CIANFRUSAGLIE: Tutto quanto non rientra in queste categorie può essere etichettato come cianfrusaglia. Sono gli oggetti che non si usano e che non ci piacciono, che richiedono attenzione, energia e spazio sen-
    za darci nulla in cambio e che magari si tengono solo perché sono dei regali (e sembra scorte- se liberarsene), perché li abbiamo pagati tantO oppure perché un giorno potrebbero servirci (in realtà li abbiamo mai usati? Da quanto tempo giacciono lì?).

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Gli oggetti che non appartengono alle prime tre categorie non dovrebbero trovarsi in casa (e nemmeno in garage), e si meriterebbero di meglio Donare una secondavita a un oggetto è il metodo più facile per liberarsene, alleggerirci e offrirgli una nuova opportunità.

Consiglio: inizia a selezionare gli oggetti che ti piacciono di più e che ti sono molto utili. Solo questi sono essenziali e meritano un posto di prim’ordine.