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Vita. Tragedia a Pistoia: una madre uccide il figlio neonato per paura di perdere il lavoro

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La donna, 42 anni, ucraina, e’ stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario del figlio partorito da poche ore: Avevo paura di perdere il posto di lavoro

Per paura di perdere il posto di lavoro e il permesso di soggiorno in Italia ha soffocato con un fazzoletto il figlioletto che aveva appena partorito nello spogliatoio del bar dell’ovovia dell’Abetone, nel Pistoiese, dove lavora, e ha poi nascosto il corpicino in una borsetta. Tetiana Hykava, 42 anni, giunta in Italia dieci anni fa dall’Ucraina, e’ ora agli arresti con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalle circostanze di essere la madre della vittima.

Durante l’interrogatorio cui e’ stata sottoposta in procura a Pistoia prima di essere trasferita nella sezione femminile del carcere di Sollicciano, a Firenze, la donna avrebbe ammesso di aver ucciso il figlio per timore di perdere il lavoro ed essere rimpatriata. Secondo le ricostruzioni avrebbe agito da sola, senza interferenze esterne ne’ sulla decisione, ne’ nell’azione.

Domenica pomeriggio era al lavoro e ha accusato il malore collegato al parto che stava avvicinandosi. Si e’ ritirata nello spogliatoio e ha dato alla luce il bambino, nato vivo di circa tre chilogrammi. Forse temendo che il pianto avrebbe potuto richiamare attenzione, la donna avrebbe compresso la bocca del piccolo con un fazzoletto, finendo per soffocarlo. All’arrivo dei soccorritori la donna ha tenuto gelosamente stretta a se’ la borsa nella quale aveva richiuso il corpicino, scoperto dai carabinieri solo dopo l’arrivo all’ospedale del Ceppo di Pistoia dove intanto i sanitari del punto di primo soccorso di Abetone l’avevano fatta trasferire a bordo dell’ambulanza. Tetiana, da anni divorziata dal marito ucraino, vive con un figlio che frequenta la scuola elementare a Fiumalbo, stazione climatica in provincia di Modena, non distante da Abetone.

La donna avrebbe concepito il bimbo nato domenica nel corso di una relazione avuta con un uomo di origine macedone, interrotta alla fine del 2009. La corporatura robusta e l’elevato peso corporeo avrebbero consentito alla donna di tener nascosta la gravidanza. Le stesse persone che le sono state vicine in questi giorni dicono di essere state tratte in inganno dall’evidente obesita’ e di avere ignorato la sua gravidanza. Prima di arrivare al bar dell’ovovia, Hykava aveva lavorato come badante presso una famiglia in provincia di Modena. I colleghi la definiscono come lavoratrice dedita con attenzione alla propria attivita’ e che non aveva mai dato adito a problemi di alcun genere. Fino a ieri pomeriggio.

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