Tetti freddi in Africa per non morire di caldo

Una soluzione semplice ed economica che aiuta a resistere alle ondate di calore. Adottata in molti paesi africani.

ed wingate sqTXTCtdmIY unsplash scaled

In Africa ci sono ogni anno migliaia di morti per le ondate di calore, anche perché buona parte delle case hanno i tetti in lamiera che si infuocano quando le temperature salgono e diventano vettori di malattie e decessi legati alle ondate di calore. Una risposta efficace è rappresentata dai  tetti freddi (in inglese cool roofs) possono ridurre in modo significativo il calore all’interno degli edifici, e in molte zone dell’Africa questo può contribuire a diminuire il rischio di malattie e decessi legati alle ondate di calore. Il loro funzionamento è molto semplice, ma altrettanto efficace.

 Un tetto bianco o con uno speciale rivestimento riflettente assorbe molta meno energia solare rispetto a un tetto scuro in lamiera o cemento (sono quelli più diffusi nei paesi africani), che può raggiungere temperature tra i 60 e gli 80 gradi, al contrario di un tetto freddo che può consentire di conservare la temperatura in casa tra i 20 e i 30 gradi. Il funzionamento è semplice: invece di assorbire la radiazione del sole e trasformarla in calore, il tetto cerca di rifletterla verso l’esterno e di rilasciare il calore che eventualmente assorbe. In case senza aria condizionata, molto comuni in numerosi paesi africani, questo può tradursi in una riduzione della temperatura interna di alcuni gradi Celsius.

Durante le ondate di calore:

  • diminuisce il rischio di colpi di calore e disidratazione;
  • anziani, bambini e persone con malattie croniche sono meno esposti a temperature interne pericolose;
  • migliora il sonno, che durante notti molto calde può essere gravemente compromesso;
  • chi lavora o riposa in casa durante le ore più calde è sottoposto a un minore stress termico.

Anche una riduzione di 2–5 °C della temperatura interna può essere importante quando le temperature esterne superano i 40 °C e non sono disponibili sistemi di raffrescamento.

I progetti per l’installazione diffusa di tetti freddi sono stati realizzati, in Africa, in paesi  come Ruanda, Nigeria, Kenya, Sudafrica, Ghana

In questi casi, università, governi e organizzazioni internazionali stanno valutando quanto i tetti riflettenti possano ridurre la temperatura interna degli edifici e migliorare il comfort delle persone.

I limiti dei tetti freddi sono che non eliminano il problema del caldo estremo: funzionano soprattutto durante il giorno e sono meno efficaci se le notti restano molto calde;in climi molto umidi, il beneficio può essere inferiore rispetto alle zone calde e secche; danno risultati migliori se abbinati a isolamento del tetto, ventilazione naturale, ombreggiamento con alberi e progettazione degli edifici adatta al clima locale.

Leggi anche: 

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?