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Divani in pelle dagli scarti di mele. Un rivoluzionario brevetto made in Italy

Il nuovo prodotto sarà presentato a Milano alla Fiera nazionale del Mobile. La pelle è naturale al 75 per cento. Grande opportunità per l’Italia, dove si producono 3 milioni di tonnellate di mele l’anno.

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TESSUTI DA SCARTI MELE –

L’Italia è il terzo paese al mondo esportatore di mele, dopo la Cina e la Polonia, e ne produciamo quasi 3 milioni di tonnellate l’anno. Un record assoluto. Il 70 per cento di questa produzione è concentrata nella regione del Trentino Alto Adige. E proprio qui l’industria del riciclo della buccia della frutta sta facendo passi da gigante.

ILDIVANO REALIZZATO DAGLI SCARTI DELLE MELE –

Al prossimo Salone del Mobile di Milano, infatti, sarà presentato un prototipo di grande interesse, per l’alto livello di innovazione tecnologica e per il valore della ricerca made in Italy che contiene: il divano in (eco)pelle.

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RICICLO SCARTI BUCCE MELE –

In pratica, gli scarti delle bucce delle mele, un’enormità e un problema serio per la catena di smaltimento dei rifiuti in Trentino Alto Adige, vengono riciclati, e riutilizzati. Poiché le bucce contengono zuccheri, cellulosa e cere, che una volta mescolati con ingredienti di pelle sintetiche, come il poliuretano, portano alla produzione di pelle al 75 per cento naturale. Lavabile, con un livello di traspirazione altissimo, con un costo più contenuto della pelle normale. E con un enorme vantaggio per la riduzione della spazzatura. Il brevetto made in Italy diventerà un marchio dell’industria del mobile grazie all’americano William Hsieh, il proprietario di un gruppo, Lifestyle, che fattura 6 miliardi di dollari l’anno in questo settore.

DIVANO IN ECOPELLE DA SCARTI MELE –

Il divano che nasce dagli scarti delle mele è un tipico esempio di che cosa significhi l’economia circolare: non più una produzione con consumi, scarti e sprechi, ma un cerchio che non si chiude mai attraverso il riuso e il riutilizzo dei materiali. Dove la differenza la fa l’innovazione.

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