A Leeds, nel Regno Unito, c’è il più originale supermercato antispreco mai visto in Europa. propone soltanto quelli che vengono classificati come “scarti alimentari”: prodotti invenduti, in quanto contenuti in confezioni ammaccate, prossimi alla scadenza, con qualche difetto. Ma perfettamente commestibili. Alimenti che arrivano da altri supermercati, dai grossisti o dalle stesse fabbriche che li producono, e sono destinati a diventare rifiuto.
Il progetto si chiama The Real Junk Food Project e l’iniziativa è partita da Adam Smith, un cuoco inglese interessato a combattere lo spreco alimentare.
Il cibo proviene da varie fonti:
- eccedenze e invenduto da supermercati e grandi catene;
- prodotti donati da ristoranti, bar, negozi locali e grossisti;
- alimenti raccolti da volontari e partner della comunità.
L’idea è recuperare cibo perfettamente commestibile che spesso viene scartato per motivi di logistica, date di “scadenza” o eccessi di stock.
Accanto alla lotta agli sprechi, il progetto comprende anche un aiuto alle famiglie che fanno fatica a sostenere i costi quotidiani della spesa alimentare.
Così, invece che con i prezzi fissi, il cibo può essere pagato i due modi:
- paghi quello che pensi sia giusto per il cibo che scegli;
- oppure puoi “pagare” con il tempo o con competenze (ad esempio aiutando nell’organizzazione, nella raccolta o nella gestione).
Questo modello è pensato per essere accessibile a tutti, ovvero sia a persone con poca disponibilità economica sia a chi vuole contribuire alla causa ambientale e sociale
Nel corso della sua attività il supermercato ricorda che nel Regno Unito ci sono 2 milioni di persone malnutrite, mentre nel paese si producono circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari all’anno. Cibo ancora commestibile, che viene sprecato e invece potrebbe essere ben utilizzato.
(Immagine in evidenza e foto a corredo del testo tratte dalla pagina Facebook ufficiale di The real junk food project)
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