La società che produce l’aliscafo elettrico di Stoccolma si chiama CandelaTechnology AB, leader mondiale nel settore delle barche e dei traghetti elettrici che utilizzanop idrofoili controllati da computer,
È un’azienda svedese fondata da Gustav Hasselskog e specializzata in barche e traghetti elettrici che utilizzano idrofoili controllati da computer, un’impresa considerata in tutto il mondo all’avanguardia in materia di mobilità sostenibile. La storia di Gustav Hasselskog è molto originale. È ingegnere di formazione, ma per molti anni ha lavorato nel management e nella consulenza aziendale. Intorno ai 40 anni, però, sentiva di voler tornare a costruire qualcosa di concreto e tecnologico. Lasciò il suo lavoro e si diede circa un anno per capire quale sarebbe stato il suo prossimo progetto.
L’idea arrivò durante le estati trascorse nell’arcipelago di Stoccolma. La sua famiglia utilizzava una barca a motore tradizionale, potente ma costosa da usare e molto energivora. Hasselskog iniziò a chiedersi perché le auto elettriche stessero facendo enormi progressi mentre le barche continuavano a consumare grandi quantità di carburante. Studiando il problema, si rese conto che il vero ostacolo era la resistenza dell’acqua: una barca deve continuamente “spingere” una massa enorme di acqua per avanzare.
La sua intuizione fu che una barca elettrica avrebbe potuto funzionare bene solo se fosse riuscita a uscire quasi completamente dall’acqua. Da qui nacque l’idea di combinare propulsione elettrica e idrofoili controllati da computer, proprio quello che fanno i mezzi prodotti da Candela. L’obiettivo dichiarato di Hasselskog, che intanto ha lasciato il ruolo di amministratore delegato conservando quello di presidente esecutivo, è rendere il trasporto marittimo elettrico praticabile su larga scala, riducendo consumi, rumore e moto ondoso.
E in Italia? L’aliscafo elettrico, magari con una tecnologia made in Italy, potrebbe essere utilizzato su una serie di rotte:
- tra le isole del Golfo di Napoli;
- tra Anzio e le isole pontine;
- tra Venezia e la laguna;
- tra le isole minori siciliane;
- lungo i laghi come Lago di Como e Lago di Garda.
In molte di queste tratte gli aliscafi tradizionali già esistenti; sostituirli con modelli elettrici a idrofoili potrebbe ridurre consumi, rumore e moto ondoso.E non sarebbe un’eccezione in fatto di innovazione: gli aliscafi moderni furono sviluppati proprio in Italia da Carlo Rodriquez e dai cantieri Rodriquez Cantieri Navali negli anni Cinquanta. Un primato che potremmo provare a riprendere.
Foto di copertina tratta da Candela
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