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Sprechi, la casta spagnola scivola sui voli di Stato

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Zapatero nella bufera per un Falcon 900 dell’esercito spagnolo. A dieci giorni dalle elezioni europee il primo ministro di Madrid si ritrova al centro di una polemica politica che potrebbe costargli il sorpasso del Partito popolare (Pp) a Strasburgo. Tutto e’ cominciato domenica, a Siviglia, quando il premier spagnolo, Jose’ Luis Zapatero, si e’ presentato al velodromo Dos Hermanas del capoluogo dell’Andalusia dove era in corso il comizio elettorale del Partito socialista operaio spagnolo (Psoe). Quello che ha scatenato le critiche e’ che Zapatero per spostarsi da Madrid a Siviglia abbia utilizzato un aereo militare preso a prestito dall’esercito: un Falcon 900. Immediata e’ scattata la polemica politica perche’ ? come sostiene la principale forza d’opposizione, il Partito popolare ? il premier non ha volato per ragioni di Stato, bensi’ per ragioni di partito.

Che l’episodio, in poche ore, fosse gia’ diventato un “caso” lo si capisce dal fatto che la Moncloa, il palazzo dove risiede il governo spagnolo, abbia diramato due comunicati a distanza molto ravvicinata. Nel primo si sostiene che il Falcon 900 sia stato dato dal ministero della Difesa al premier per ragioni di sicurezza, vista la carica che ricopre. Nel secondo si sottolinea che la visita di Zapatero sia stata fatta per recarsi a un comizio del Psoe, ma non a fini personali, visto che il candidato per Siviglia e’ Juan Fernando Lpez Aguilar.

Non si e’ fatta pero’ attendere la risposta del Partito popolare che, attraverso il deputato Jose’ Luis Aylln, capogruppo al Congresso, ha chiesto che il governo riferisca in Parlamento per bocca del ministro della Difesa Carme Chacn e della vicepresidente dell’esecutivo Maria Teresa Fernndez de la Vega. Quanto ai precedenti, il Pp ha ribattuto che sia il socialista Felipe Gonzlez sia il conservatore Jose’ Mara Aznar, quando erano capi del governo, hanno effettivamente utilizzato voli di Stato in campagna elettorale, ma non militari. Per questo il Partito popolare chiede che, nel caso di Zapatero, il costo del viaggio venga addebitato al Psoe.

Ed e’ questa la parte piu’ controversa, perche’ e’ un mistero sapere quanto si spende per mettere in moto un aereo come il Falcon 900, che puo’ raggiungere una velocita’ di 927 chilometri all’ora. I popolari come termine di paragone prendono l’altro scandalo sui voli di Stato scoppiato in Spagna pochi mesi fa, quando l’ex ministro per le Infrastrutture, Magdalena lvarez, per andare a due conferenze stampa utilizzo’ un aereo militare e spese 50.000 euro. Ma il suo e’ un vizietto antico, visto che nel 1996 (quando era soltanto una consulente del Psoe) si fece fare dall’Iberia 44 biglietti gratis per la tratta Madrid-Malaga e Madrid-Siviglia. Oggi la lvarez e’ una delle candidate del Psoe di Zapatero per le europee.

Il Pp non ha mancato infine di far notare come ? con quattro milioni di disoccupati spagnoli ? un volo militare del genere sia “molto grave”, ricordando che lo stesso governo Zapatero aveva annunciato in pompa magna l’intenzione di asternersi dal fare uso improprio dei beni e dei servizi che lo Stato offre all’Amministrazione generale in virtu’ del suo ufficio. Forse un velato richiamo alla vicepresidente de la Vega, che il 19 marzo utilizzo’ un volo militare per assistere alla festa delle Fallas a Valencia?

Uno scandalo cosi’ a Zapatero proprio non ci voleva. Il premier spagnolo teme il Partito popolare di Mariano Rajoy, che facilmente aveva battuto nelle legislative dello scorso anno. Adesso le cose sono cambiate. I dati lo confermano: il Psoe e il Pp sono praticamente alla pari. L’ultimo sondaggio pubblicato dal quotidiano El Pas assegna ai socialisti il 42,8 dei voti contro il 42,2 dei conservatori. E ancora la polemica del Falcon 900 non era scoppiata.

Nel frattempo Zapatero deve anche vedersela con la figuraccia che gli sta facendo fare il Partito socialista di Catalogna (Psc, emanazione catalana del Psoe), che ha tappezzato Barcellona di manifesti sui quali si vede in primo piano su sfondo rosso il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, accanto ad altri volti noti del centro destra mondiale: Aznar, l’americano Bush, il francese Chirac e il polacco Kaczynski. Sopra c’e’ la scritta-avvertimento: Anche loro vogliono cambiare il mondo. L’alleato catalano fa fare una bella gaffe a Zapatero, visto che se quest’anno la Spagna partecipera’ al G8 lo deve a Berlusconi che l’ha invitata.