- 5–10 euro per ogni metro quadrato di pavimentazione rimossa (a volte di più o di meno)
- fino a un tetto massimo di 1.000 euro.
In diversi casi il comune offre:
- ritiro gratuito delle piastrelle
- smaltimento del materiale
- consegna di piante o terriccio
- sconti o contributi per tetti verdi
- bonus per ridurre il rischio di allagamenti
- programmi contro le “isole di calore” urban.
Alla base del progetto c’è innanzitutto l’obiettivo di dare un contributo importante per ridurre gli effetti della crisi climatica, secondo gli indirizzi degli interventi di depaving, depavimentazione. In particolare le superfici impermeabili, con piastrelle di cemento, creano un problema ostacolando il deflusso delle acque piovane. Considerando l’aumento dell’intensità delle precipitazioni, anche per effetto della crisi climatica, la rimozione delle piastrelle e del cemento contribuisce ad attenuare la pressione sui sistemi di drenaggio, sempre più sotto stress a causa delle piogge intense.
In cambio della disponibilità dei cittadini a sostituire le piastrelle, le amministrazioni comunali, secondo il progetto Tegelwippen, garantis
Tegelwippen ha avuto un tale successo (anche in termini di gradimento da parte dei cittadini) cha dal 2025 è diventato un modello di politica urbanistica, definitivo e stabile, adottato da molti comuni olandesi. Qui sono previsti:
- contributi economici locali per rimozione pavimentazioni
- fino a diverse migliaia di euro per interventi più grandi
- rimborsi o cofinanziamenti per:
- rimozione di piastrelle
- sostituzione con verde
- alberi, siepi, giardini permeabili.
Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook NK Tegelwippen
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