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Sempre più italiani eco-friendly

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Italiani amici dell’ambiente, sempre di più. Otto su dieci adottano comportamenti eco-friendly. Lo dicono i risultati della seconda edizione dell’Indagine sui comportamenti eco-sostenibili degli italiani, realizzata da Fondazione Impresa isolando dieci comportamenti eco-sostenibili tra quelli suggeriti dalla Commissione Europea e sottoponendoli alla verifica di un campione di 600 soggetti, l’83,6% degli italiani adotta nella propria vita quotidiana almeno 6 abitudini verdi.

Un dato in crescita rispetto all’anno scorso, quando ammontava al 73,0%. In particolare, secondo l’Identikit del cittadino eco-sostenibile tracciato da Fondazione Impresa, i perfetti “cittadini eco-sostenibili”, che cioè adottano tra 8 e 10 abitudini verdi, sono il 42,8%. Si tratta per lo più di donne, tra i 35 e i 54 anni, del Nord e diplomate. Gli “eco-sensibili”, che adottano tra 6 e 7 abitudini verdi, sono il 40,8%. Si tratta per lo più di uomini, tra i 18 e i 35 anni, del Centro e laureati. Gli “eco-ordinari”, che adottano tra 4 e 5 abitudini verdi, sono il 13,0%. Si tratta per lo più di donne, over 55, del Sud e con la scuola dell’obbligo. Gli “eco-indifferenti”, infine, che adottano fino a 3 abitudini verdi, sono appena il 3,4%. Si tratta per lo più di uomini, tra i 18 e i 34 anni, del Sud e laureati.

L’identikit del cittadino eco-sostenibile del 2012 smentisce alcuni cliché o quantomeno registra alcune significative inversioni di tendenza. Tra i cittadini virtuosi hanno fatto finalmente il proprio ingresso gli uomini (anche se alcuni di loro continuano ad alimentare lo zoccolo duro degli eco-indifferenti) mentre la sensibilità ambientale è diventata una qualità anche dei cittadini del Centro, e non solo del Nord, confermando una tendenza che Fondazione Impresa ha già rilevato con l’Indice di Green Economy 2012. Quanto all’età, invece, nessuna smentita: sono gli under 55 i più proattivi nell’adozione di comportamenti eco-sostenibili.

Nella top five delle abitudini verdi, si colloca al 1° posto l’utilizzo di lampadine a basso consumo (96,7% degli italiani, + 7,9 punti percentuali rispetto all’anno scorso;); al 2° l’attenzione riposta nel non sprecare acqua (93,7%, – 1,1 punti percentuali); al 3° la raccolta differenziata (90,7%, +15,7 punti percentuali); al 4° il consumo di prodotti agro-alimentari locali, di stagione o biologici (89,3%, +4,8 punti percentuali) e al 5° la limitazione dell’uso dell’impianto di riscaldamento e/o raffrescamento (80,0%, -2,5 punti percentuali). Rispetto ai dieci comportamenti eco-sostenibili selezionati da Fondazione Impresa, è interessante rilevare che crescono i comportamenti che consentono un risparmio economico – come l’utilizzo di acqua di rubinetto, che tra il 2011 e il 2012 ha visto aumentare di 18,5 punti percentuali la quota di italiani che hanno adottato l’abitudine, o l’utilizzo di lampadine a basso consumo (+7,9) – ma anche quelli che hanno ricadute dirette in termini di protezione dell’ambiente – come la raccolta differenziata (+15,7).

Interessante rilevare che anche le abitudini relative agli spostamenti quotidiani stanno progressivamente cambiando: la quota di italiani che preferisce i mezzi di trasporto pubblico e/o la bicicletta è aumentata di 6,8 punti percentuali, attestandosi al 65,4%, così come è aumentata quella di chi pianifica l’uso dell’auto in modo da condividerla con più persone (+6,4 punti percentuali), attestandosi al 39,4%, probabilmente risentendo degli effetti della crisi e del caro carburante.