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Referendum ambientale a Milano: i cittadini chiamati a decidere per un futuro più sostenibile della città

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Se le giornate del 12 e del 13 di Giugno saranno importanti per tutti i cittadini italiani chiamati alle urne per decidere sul referendum, ancor di più lo sarà per i cittadini milanesi, i quali, insieme ai noti quattro quesiti, avranno ulteriori cinque schede per cui votare. Si tratta di un referendum comunale abbastanza particolare (forse primo caso in Italia) nel senso che tutti i quesiti proposti tratteranno soltanto tematiche ambientali; per renderlo valido, quindi raggiungere il quorum, basterà che il 30% degli aventi diritto al voto dei residenti si rechi a votare.

Ovviamente il referendum di Milano non ha nulla a che vedere con quello nazionale (per quanto il voto si svolga nello stesso giorno) per il quale ricordiamolo è necessario invece raggiungere il 50% più uno degli aventi diritto al voto su scala nazionale per validarlo. Queste le questioni che verranno poste soltanto ai cittadini milanesi: la riapertura delle vie d’acqua, la cancellazione definitiva del parcheggio della Darsena, l’obbligo di trasformare con una percentuale minima del 50% in aree verdi tutte le aree soggette a cambio, maggiore severità nei regolamenti edilizi energetici, infine (forse quello più controverso di cui abbiamo parlato recentemente su Ecoblog) l’estensione dell’Ecopass, croce e delizia della città.

Fra i quesiti, come detto, il più spinoso rimane quest’ultimo dove se da un lato è vero che l’esito appare tutt’altro che scontato, dall’altro gli sviluppi potrebbero essere davvero importanti. Qualora infatti i cittadini milanesi si esprimessero in favore dell’allargamento della zona soggetta a pagamento, l’obiettivo della giunta sarebbe quello di investire i nuovi introiti dell’Ecopass per attuare nella città un vero e proprio piano del traffico ecologico incentrato sui mezzi pubblici e sulle biciclette.