La cannuccia di plastica inquina meno, ma se ne lasciano abbandonate miliardi

In teoria è uno degli oggetti di plastica usa-e-getta meno dannosi per l'ambiente. E inoltre, rispetto a bottiglie e bicchieri, è più facile che finisca a mare

cannucce

Le cannucce di plastica ingannano i consumatori, compresi quelli che sono molto attenti all’ambiente. In teoria sono tra gli oggetti di plastica usa-e-getta emettono meno CO2, in pratica sono tra i più inquinanti (se non il più inquinante) in assoluto. Come si spiega questa apparente contraddizione? E che cosa indica?

Una cannuccia di plastica ha un peso medio di 0,4-0,6 grammi, e per produrla vengono emessi circa 1-2 grammi di CO2. Davvero molto poco se la confrontiamo con la bottiglietta di plastica per l’acqua minerale (da 30 a 50 grammi di CO2), con un sacchettom di plastica (10-20 grammi), con un bicchiere di plastica 820-40 grammi).

Ma il problema nasce dall’uso, tra l’altro compulsivo, delle cannucce di plastica e dal modo con il quale le smaltiamo. E da qui derivano le caratteristiche che rendono la cannuccia di plastica uno degli oggetti più inquinanti al mondo:

  • Ogni giorno vengono disperse nell’ambiente circa 1 miliardo di cannucce.
  • Il loro tempo di decomposizione varia da 200 a 500 anni e, con un piccolo soffio di vento, diventano facili da trasportare, ovunque.
  • Finiscono molto spesso a mare (è uno degli oggetti di plastica più ritrovato anche nelle spiagge) e da qui si riducono a pericolose microplastiche. 
  • Una volta frammentata, la cannuccia diventa facile da ingerire per pesci, uccelli e tartarughe. 

Infine, non considerate le cannucce di carta una valida alternativa anti-inquinamento alle cannucce di plastica. Secondo uno studio condotto dall’Università di Anversa, anche queste cannucce contengono PFAS, composti chimici che purtroppo resistono ai processi di degradazione naturale, risultando pertanto molto inquinanti. Analizzando diversi marchi, i ricercatori hanno notato la presenza di PFAS in nove casi su dieci, e in particolare hanno trovato il PFOA, proibito dal 2020.

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