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Quando il calcio allo stadio è uno spreco infinito

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Entro l’anno allo stadio Sant’Elia di Cagliari ci sarà un nuovo cantiere da 300 mila euro. Mentre il Cagliari ufficializza il suo divorzio dalla città per il campionato 2012-2013, il Comune programma i lavori di «manutenzione straordinaria» dello stadio. La notizia, a firma di Michele Ruffi è apparsa su L’Unione Sarda. Un intervento che secondo le previsioni dell’assessorato ai Lavori pubblici dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno: questo dice il piano triennale approvato a marzo dalla Giunta, che questa settimana arriverà in Consiglio, chiamato a discutere alcune modifiche al testo originale.

I LAVORI – Il cantiere dovrebbe durare un anno e verrà finanziato con fondi comunali avanzati dai vecchi bilanci: i lavori sono stati confermati anche nella seconda versione del piano triennale, nonostante gli accordi del Cagliari con il Comune di Quartu. Dettaglio che il capogruppo del Pdl Giuseppe Farris sottolinea con una buona dose di polemica: «Mi domando come si possa inserire un intervento del genere in un momento in cui il Cagliari ha già firmato la convenzione con Quartu. Non solo: ricordo che la maggioranza in Consiglio ha approvato un ordine del giorno con cui impegna la Giunta a varare un concorso di idee per la riqualificazione dell’impianto. Invece si impegnano 300 mila euro per una manutenzione che al momento sembra inutile: si tratta di risorse nostre, che arrivano dalle casse comunali, non sono soldi della Regione vincolati. Insomma: la scelta è tutta nostra». Per questo Farris attacca: «È una spesa insensata, si tratta solo di uno spreco. Sul Sant’Elia vedo solo una grandissima confusione, non si capisce quali siano gli obiettivi della Giunta».

LA DELIBERA – Intanto la delibera dell’esecutivo Zedda sul concorso di idee potrebbe essere approvata in tempi brevi. Gli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici ci stanno lavorando ormai da mesi e il documento è quasi pronto. L’intenzione sarebbe quella di farlo licenziare dalla Giunta prima delle vacanze estive.

LA RELAZIONE – Nel frattempo lo stadio, secondo il Cagliari calcio, è in condizioni più che preoccupanti: nella relazione inviata dal consigliere d’amministrazione Mauro Marongiu al sindaco Massimo Zedda viene spiegato che l’armatura del calcestruzzo potrebbe essere irrimediabilmente corrosa. Il Sant’Elia rischia di «collassare» su se stesso anche se questo rischio «non appare imminente». E, soprattutto, il quadro generale non si concilia con una ristrutturazione che preveda un recupero massiccio delle strutture esistenti e delle fondamenta. Nelle trentatré pagine di relazione l’ingegnere boccia indirettamente l’ipotesi di una riqualificazione dell’impianto esistente, cioè quello che prevede il concorso di idee che la Giunta si appresta ad approvare.