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Problemi in bolletta, come far valere i propri diritti

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Come testimoniano le numerose segnalazioni pervenute all’Aeeg, sul mercato dell’energia può capitare di trovarsi vittima di disservizi e/o inconvenienti. Per scongiurare questi problemi, occorre anzitutto verificare attentamente la veridicità dei consumi fatturati in bolletta.

Per farlo, è sufficiente affidarsi all’auto-lettura del contatore e comunicare tutti i dati al proprio fornitore (in caso di contatore elettronico, questa procedura non è richiesta in quanto i dati vengono inviati in tempo reale). Se si rileva una differenza dei consumi rispetto a quanto fatturato in bolletta, è possibile inviare al fornitore una comunicazione scritta con la quale si contesta il problema. A questo punto, il venditore dovrà procedere con gli opportuni accertamenti e fornire una risposta motivata entro un massimo di 40 giorni. In caso di errore, il fornitore dovrà restituire al cliente la somma precedentemente addebitata.

Quando si cambia operatore, un problema piuttosto diffuso è la doppia fatturazione. In questo caso, si deve subito inviare una richiesta di rettifica al venditore, che, una volta accertato il problema, dovrà riaccreditare le somme non dovute. Se la rettifica non avviene entro 20 giorni, l’operatore sarà costretto ad accreditare sulla bolletta di chiusura del contratto un indennizzo automatico d’importo variabile a un minimo di 20 euro a un massimo di 60 euro. In caso di ripensamenti “dell’ultimo minuto”, il cliente ha, infine, la possibilità di recedere da contratto entro dieci giorni, senza incorrere in alcuna penale.