Risultato: chi vive stress finanziario o insicurezza economica ha un cuore che appare più vecchio del normale, anche a parità di età e condizioni cliniche. Chi vive in condizioni di precarietà finanziaria ha un rischio di infarto e ictus fino al 30% superiore rispetto a chi ha una stabilità economica, e lo stress economico ha un effetto simile o addirittura superiore a fattori come pressione alta, diabete o fumo, che vengono amplificati e moltiplicati proprio dalla condizione finanziaria della persona che ha questo genere di problemi.
Quando una persona vive preoccupazioni finanziarie intense o prolungate, il corpo entra in uno stato di stress cronico. Questo può attivare meccanismi biologici che, nel tempo, aumentano il rischio di problemi cardiovascolari come:
- pressione alta (ipertensione arteriosa)
- infarto (infarto miocardico)
- disturbi del ritmo cardiaco (aritmia cardiaca)
Lo stress continuo aumenta il cortisolo e l’adrenalina, che fanno lavorare il cuore più del necessario. Inoltre, può portare a comportamenti meno salutari (mangiare peggio, dormire male, fumare di più), che aggravano ulteriormente il rischio.
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