I problemi economici fanno male anche al cuore

Lo ha scoperto uno studio del 2025: chi vive stress finanziario o insicurezza economica ha un cuore che appare più vecchio del normale

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I problemi economici, purtroppo, non complicano soltanto la vita in generale, e portano alla depressione, all’isolamento e alla solitudine, ma possono anche causare danni diretti alla salute del cuore. A queste conclusioni arriva uno studio del 2025, pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings e realizzato da un gruppo di ricercatori della stessa Mayo Clinic (a partire dal responsabile della ricerca, Amir Lerman). I ricercatori hanno analizzato un campione molto ampio di  oltre 280.000 persone e hanno stimato la cosiddetta

Risultato: chi vive stress finanziario o insicurezza economica ha un cuore che appare più vecchio del normale, anche a parità di età e condizioni cliniche.   Chi vive in condizioni di precarietà finanziaria ha un rischio di infarto e ictus fino al 30% superiore rispetto a chi ha una stabilità economica, e lo  stress economico ha un effetto simile o addirittura superiore a fattori come pressione alta, diabete o fumo, che vengono amplificati e moltiplicati proprio dalla condizione finanziaria della persona che ha questo genere di problemi.

Quando una persona vive preoccupazioni finanziarie intense o prolungate, il corpo entra in uno stato di stress cronico. Questo può attivare meccanismi biologici che, nel tempo, aumentano il rischio di problemi cardiovascolari come:

  • pressione alta (ipertensione arteriosa)
  • infarto (infarto miocardico)
  • disturbi del ritmo cardiaco (aritmia cardiaca)

Lo stress continuo aumenta il cortisolo e l’adrenalina, che fanno lavorare il cuore più del necessario. Inoltre, può portare a comportamenti meno salutari (mangiare peggio, dormire male, fumare di più), che aggravano ulteriormente il rischio.

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