La posizione giusta per leggere al mare

In spiaggia: semisdraiato e all'ombra. In barca: corpo rivolto verso il senso di navigazione. Sugli scogli: come fare una poltrona naturale.

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L’estate è uno dei momenti ideali per coltivare il piacere della lettura. L’importante è non sprecarlo con una posizione sbagliata, in quel caso anche il libro più interessante o avvincente può diventare fastidioso, se non addirittura respingente. 

La posizione migliore per leggere al mare dipende soprattutto da sole, vento e comfort della schiena. In generale:

  • Semisdraiato con la schiena sollevata (la posizione più consigliata): usa un lettino o un asciugamano arrotolato dietro la parte alta della schiena, con le ginocchia leggermente piegate. Ti permette di leggere a lungo senza affaticare collo e lombari.
  • All’ombra o con un ombrellone: la luce diretta sulla pagina crea riflessi e ti costringe a strizzare gli occhi; inoltre stare sotto il sole a lungo può essere pesante.
  • Libro all’altezza del petto o poco sopra: evita di tenerlo troppo basso, perché piegare il collo verso il basso per molto tempo può causare tensione cervicale.
  • Gambe rilassate e cambiare lato ogni tanto: anche una posizione comoda diventa scomoda dopo 30–40 minuti.
  • Occhiali da sole con lenti adatte alla lettura (se li usi): meglio evitare lenti troppo scure che rendono difficile distinguere le lettere.

Una posizione molto piacevole è: schiena appoggiata, gambe distese, piedi leggermente rialzati, libro inclinato verso di te e ombra sul viso. Se invece ti piace leggere a pancia in giù, tieni il libro sollevato e fai pause frequenti per non caricare collo e zona lombare.

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Se leggete seduti sulla sdraio, sulla spiaggia, la posizione più comoda e sostenibile di solito è con lo schienale inclinato a circa 45–60°: evitate di stare completamente sdraiati, perché il collo tende a piegarsi troppo verso il libro. Se siete stesi su un telo o su un’amaca, conviene girarsi e rigirarsi più volte, e non dimenticarsi di alzarsi spesso per fare due passi. Le pause sono utili anche durante la lettura, come sul lavoro davanti a un computer.

Per leggere in barca, la posizione migliore deve tenere conto di movimento, vento, sole e stabilità. In genere funziona meglio:

  • Seduto con la schiena appoggiata (la posizione più stabile): su una panca, una seduta o un cuscino, con lo schienale leggermente inclinato.
  • Piedi ben appoggiati: aiutano a seguire il movimento della barca senza irrigidire gambe e schiena.
  • Libro vicino al viso e sostenuto con entrambe le mani: evita di tenerlo troppo in basso, perché il collo si affatica mentre la barca si muove.
  • Gomiti appoggiati (su un bordo, un cuscino o le cosce): riduce la tensione a spalle e braccia.
  • Corpo rivolto verso il senso di navigazione: spesso riduce la sensazione di instabilità rispetto a stare di lato.
  • All’ombra e con il libro protetto dal vento: il riflesso del sole sull’acqua può rendere difficile leggere e il vento può stressare gli occhi.
  • Se il mare è calmo, una posizione molto piacevole è semi-reclinato su un cuscino, con le ginocchia leggermente piegate e il libro inclinato verso il viso.

Per leggere sugli scogli, infine, conviene adattarsi più che cercare di sdraiarsi completamente, e comunque farlo con il mare caldo, altrimenti rischiate soltanto di rovinare il libro con la prima onda del mare. 

Una buona posizione è:

  • Seduto con la schiena appoggiata a uno scoglio inclinato: è spesso la più comoda e sicura.
  • Un asciugamano piegato sotto la schiena o sotto il bacino: rende la superficie meno dura e corregge gli angoli scomodi.
  • Gambe leggermente piegate (o una gamba distesa e una piegata): aiuta a mantenere l’equilibrio.
  • Libro appoggiato alle mani o alle ginocchia rialzate: evita di tenere il collo troppo piegato.
  • Corpo leggermente rivolto verso il mare ma non esposto al riverbero diretto: la luce sull’acqua può affaticare gli occhi.
  • Posizione lontana dal bordo bagnato: oltre a essere più sicura, evita di dover cambiare continuamente assetto per spruzzi o onde.

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Una delle posizioni più piacevoli è: schiena contro uno scoglio, asciugamano sotto di voi, ginocchia piegate, libro inclinato verso il viso e un po’ d’ombra sul volto. È simile a una poltrona naturale, ma con il vantaggio del rumore del mare.

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