Perché la sabbia sulla spiaggia non si tocca

Non è neutra, ma è una materia fondamentale degli habitat marini. tra i granelli ci sono pezzi della catena alimentare costiere. Dove ci sono più furti di sabbia.

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La sabbia sulla spiaggia non si tocca. E non soltanto per motivi legali (ci sono alcune zone, come la sardegna, dove è espressamente vietato), ma innanzitutto per lo spreco e per i danni ambientali di questo piccolo gesto di inciviltà.

Dal punto di vista ambientale, la sabbia non è neutra: fa parte di un sistema naturale molto delicato. Anche piccole quantità sottratte da tante persone nel tempo possono contribuire all’erosione della spiaggia. Le spiagge si formano e si mantengono grazie all’equilibrio tra onde, correnti e apporti di sedimenti: togliere sabbia significa alterare questo equilibrio, con il rischio che la costa arretri e perda stabilità. Inoltre, nella sabbia vivono microrganismi e piccoli organismi che fanno parte dell’ecosistema costiero.

  • Le spiagge funzionano come una barriera naturale contro il mare. La sabbia assorbe l’energia delle onde e delle mareggiate, riducendo l’impatto sull’entroterra. Se la spiaggia si assottiglia o scompare, aumentano erosione e danni a coste, dune e infrastrutture.
  • Di fatto la sabbia, con le conchiglie e i ciottoli formano l’habitat naturale di piante e animali. Sottraendola si rischia di danneggiare questo habitat.
  • Tra i granelli vivono organismi microscopici (batteri, alghe, piccoli invertebrati) che fanno parte della catena alimentare costiera.
  • Molte specie di animali dipendono direttamente dalla sabbia per riprodursi o sopravvivere. Per esempio, alcune tartarughe marine (come la Caretta carettadepongono le uova proprio nelle spiagge sabbiose. Se la sabbia cambia o diminuisce, questi animali perdono l’habitat riproduttivo.
  • Le spiagge sono sistemi dinamici: la sabbia si sposta continuamente tra mare, costa e vento. Questo equilibrio naturale è ciò che mantiene le spiagge “vive” e stabili nel tempo.
  • Portare la sabbia della spiaggia in casa non è una buona idea neanche da un punto di vista igienico. La sabbia prelevata può contenere batteri, muffe o agenti patogeni che, una volta portati in ambienti chiusi e domestici, possono rappresentare un rischio igienico.
  • La spiaggia, e la sabbia, è come il mare. di tutti. In Italia le regioni più colpite dai furti di sabbia sono innanzitutto la Sardegna, dove il fenomeno è diventato talmente capillare da spingere le autorità di polizia a fare severi controlli presso gli aeroporti dell’isola. Allo stesso tempo, sono nate associazioni come Sardegna rubata con dei volontari che segnalano proprio i furti di sabbia. Altre due regioni a rischio sono la Puglia (nella zona del Salento) e la Sicilia (in particolare nelle isole).  

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