Seconda obiezione: diversi studi hanno dimostrato che l’uso di cotton fioc spesso spinge il cerume più in profondità invece di rimuoverlo.Questo può creare un tappo di cerume che causa ovattamento, riduzione dell’udito, fischi o dolore.
Terza obiezione: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la Società Italiana di Otorinolaringoiatria (SIO) sconsigliano l’uso di cotton fioc all’interno del canale uditivo. Possono irritare o graffiare il condotto uditivo, aumentando il rischio di infezioni. In casi più seri, possono perforare il timpano, soprattutto se si entra troppo in profondità o si riceve un urto improvviso.
Basterebbero queste tre semplici considerazioni per evitare nel modo più assoluto lo spreco dell’acquisto dei cotton fioc. E invece non facciamo altro che continuare a comprarli, a usarli e spesso li abbandoniamo come un qualsiasi rifiuto, in zone poco adatte, come per esempio le spiagge, dove restano, nascosti tra la sabbia, anche per decenni.
L’unica parte che si può pulire tranquillamente con i cotton fioc è la parte esterna dell’orecchio (padiglione auricolare), con un asciugamano o un panno umido, ma in questo caso può bastare dell’acqua tiepida, e se necessario del sapone neutro. Invece, se proprio volete ridurre il cerume ci sono metodi naturali più semplici, efficaci e sicuri.
Già nel 2017 l’American Academy of Otolaryngology–Head and Neck Surgery, in una linea guida clinica aggiornata sulla gestione del cerume (“cerumen impaction”), sconsigliava in modo definitivo l’uso dei cotton fioc dentro il condotto uditivo, per fare una pulizia dell’orecchio.
E ricordava che:
- Il cerume è protettivo e fisiologico: lubrifica il condotto uditivo e ha proprietà antibatteriche.
- L’orecchio possiede un sistema di autopulizia naturale: i movimenti della mandibola aiutano il cerume a migrare verso l’esterno.
- Inserire oggetti nel condotto uditivo — inclusi i cotton fioc — può:
- spingere il cerume in profondità,
- provocare tappi,
- irritare o lesionare il condotto,
- aumentare il rischio di infezioni,
- danneggiare il timpano in casi estremi.
La AAO-HNS sottolinea, nelle sue linee guida, che il trattamento del cerume va fatto solo quando crea sintomi (ovattamento, dolore, acufeni, riduzione dell’udito) o impedisce la valutazione medica dell’orecchio. Nel 2021 la stessa organizzazione ha ribadito che la rimozione meccanica del cerume può causare traumi e dovrebbe essere eseguita da personale qualificato. E ancora prima, nel 2015, un articolo pubblicato su The Laryngoscope riportava che circa il 2–5% delle perforazioni timpaniche nei pronto soccorso erano dovute a cotton fioc.
Uno studio successivo, pubblicato nel 2018 su JAMA Otolaryngology–Head & Neck Surgery ha analizzato quasi 1.000 casi di perforazione traumatica del timpano nei pronto soccorso statunitensi. Ha trovato che:
-
- il 61% dei casi era legato all’introduzione di oggetti nel canale uditivo;
- tra questi, i cotton fioc erano coinvolti nel 44,9% dei casi.
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