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Parcheggi in divieto? Lavorerai gratis

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FIRENZE ? Pagare o lavorare, questo e’ il problema. Il dubbio amletico per migliaia di toscani, multati e tartassati da pur giuste ammende amministrative, potrebbe diventare una consuetudine se la Regione approvera’ una innovativa proposta di legge oggi presentata in giunta e che verra’ discussa poi in consiglio. Che prevede appunto di dare la possibilita’, a chi ha commesso illeciti amministrativi, di non pagare neppure un euro e saldare la sanzione con il sudore di un lavoro socialmente utile.

Come per esempio dipingere la cancellata di una scuola, aiutare gli anziani, rifare i letti negli ospedali, assistere i disabili, ramazzare i giardini pubblici e tanto altro ancora. Un’ora di lavoro ogni 20 euro di sanzione. Perche’ anche nella civile Toscana, dove i servizi sociali funzionano, c’e’ molto da fare per dare una mano al prossimo. Sara’ il trasgressore a decidere se pagare o lavorare ? spiega l’ideatore della normativa, il vice presidente della Regione Federico Gelli, del Pd ?. E se optera’ per il lavoro saranno calcolate le ore in base alla multa e l’eventuale occupazione socialmente utile. Molti gli illeciti con l’opzione pagare o lavorare. Si va dalle multa per divieto di sosta a quelle per chi passa nelle zone a traffico limitato, dal lancio di gavettoni d’acqua all’accensione di fuochi in luoghi pubblici. E ancora avra’ la doppia scelta chi lascia vagare cani senza guinzaglio, in modo da indurre spavento o apprensione, o cammina e sosta su tetti, cornicioni e pertinenze dei ponti, oppure sulle spallette dei fiumi e dei torrenti, salvo, ovviamente specifica la normativa, che il fatto risponda ad esigenze costruttive o manutentive.

La norma contro il degrado e per la sicurezza urbana e’ composta da sedici articoli ai quali hanno lavorato esperti e polizie municipali. Una legge che ha gia’ avuto l’assenso del presidente dell’Anci Toscana, Alessandro Cosimi e piace anche ai giuristi. L’idea e’ interessante e se ben applicata puo’ anche superare le discriminazioni tra ricchi e poveri ? commenta Giovannangelo De Francesco, ordinario di diritto penale alla facolta’ di Giurisprudenza dell’universita’ di Pisa ?. Una stessa multa pecuniaria ha una valenza diversa tra persone che hanno redditi diversi. La proposta di legge affronta anche il problema della sicurezza cittadina con una risposta alternativa alle ronde. L’idea e’ quella di organizzare conferenze di quartiere sulla sicurezza alle quali partecipino anche i cittadini ? spiega Gelli ? e la nascita di comitati decentrati capaci di discutere i problemi e fornire alle polizie le giuste informazioni. Insomma, nessun sceriffo improvvisato in strada, ma un supporto organizzativo per chi ha il compito giuridico e le competenze professionali di ordine pubblico.

Ultima innovazione, la nascita di una rete di mediatori
nei contenziosi giuridici tra cittadini. Un modo per evitare di ingolfare gli uffici giudiziari. Saranno figure professionali, che dopo aver seguito corsi di formazione, aiuteranno le persone a superare contenziosi tra loro o con la pubblica amministrazione. L’eventuale accordo sara’ sottoscritto e per chi lo viola ci saranno sanzioni.