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Olio senza etichette: adesso è vietato nei bar e nei ristoranti

La Commissione Europea ha approvato una norma che obbliga ristoranti e bar ad esporre sui flaconi dell’olio l’etichetta con i dati sulla sua provenienza.

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L’olio senza etichette, con contenitori anonimi, è vietato in tutti i paesi dell’Unione europea. La norma è stata approvata dalla Commissione, dopo un duro braccio di ferro che visto i paesi della Ue in forte contrapposizione, e rappresenta un passo avanti per la tutela dei consumatori.

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Che cosa accadeva? Molti bar e ristoranti servivano ai loro clienti l’olio in flaconi in vetro o in plastica. Senza etichette. E in questo modo spacciavano per olio d’oliva originale, qualsiasi tipo di prodotto, anche quello acquistato a 3 euro a litro, e il consumatore non sapeva esattamente con che cosa condiva le pietanze.

Adesso, invece, è diventata obbligatoria l’etichetta che indica provenienza e contenuto della confezione. Il braccio di ferro tra i paesi dell’Unione ha visto schierati da una parte i produttori di olio, Italia, Spagna, Grecia e Portogallo, e dall’altro i paesi del Nord, come la Germania e l’Olanda, che invece non volevano questa modifica.

Alla fine del braccio di ferro hanno vinto i paesi dell’Europa mediterranea, e Dacian Ciolos, commissario per l’Agricoltura commenta così: “Stiamo tutelando i consumatori e allo stesso tempo proteggiamo la produzione doc dei paesi che fanno olio di qualità. Inoltre siamo riusciti a stabilire una norma valida su tutto il territorio dell’Unione, senza alcuna discriminazione”.

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Dunque, siete avvisati quando andate al bar ed al ristorante: controllate l’olio che vi servono. Deve avere una corretta etichettatura.

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