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Niente yacht o diamanti: i miliardari ora puntano sulle electric car

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Il miliardario brasiliano Eike Batista ha annunciato di voler investire un miliardo di dollari per la realizzazione di un impianto di produzione di auto elettriche in Brasile. Un trend, quello degli investimenti sulla mobilita’ sostenibile del futuro, che potrebbe far gola anche agli altri ricchissimi del pianeta
Abituati ad investire sui mercati finanziari di tutto il mondo, alla ricerca di un nuovo affare magari nel petrolio o nel commercio delle gemme rare, i pochi fortunati miliardari del pianeta potrebbero ora dirigere le loro enormi somme di denaro verso un nuovo mercato: quello delle auto elettriche. Un’eventualita’ che e’ stata gia’ presa in considerazione dall’uomo piu’ ricco del Brasile, Eike Batista, che ha deciso di investire una “piccola” parte della sua fortuna, stimata in 27 miliardi di dollari, proprio nel campo della mobilita’ elettrica.
L’uomo, che secondo la classifica stilata dalla rivista internazionale Forbes e’ l’ottava persona piu’ ricca del mondo nel 2010, ha comunicato solo qualche giorno fa l’intenzione di investire un miliardo di dollari per realizzare in Brasile un impianto di produzione di auto elettriche capace di mettere sul mercato circa 100mila veicoli ogni anno.
Batista, convinto della accelerazione che da qui a qualche anno avranno le auto elettriche, sta cercando di coinvolgere anche le eccellenze europee e giapponesi gia’ presenti sul mercato per acquisire know-how e competenze necessarie a lanciare la sua nuova impresa.
Il magnate brasiliano che deve in buona parte la sua fortuna al petrolio e alle estrazioni minerarie, sta cosi’ mostrando interesse per attivita’ piu’ green, anche se la sua “conversione verde” sembra essere legata ai grandi profitti che potrebbero arrivare nei prossimi anni proprio dal mercato delle electric car. Il Brasile, infatti, ha uno dei mercati automobilistici che sta crescendo di piu’ al mondo e questo renderebbe l’operazione di Batista piu’ sicura, nonostante il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva sia stato piuttosto tiepido sulle possibilita’ di produrre sul larga scala all’interno dei confini nazionali auto elettriche.
Batista ha comunque gia’ fatto sapere che sara’ la sua ditta, la LLX, a realizzare il nuovo polo industriale che dovrebbe sorgere nelle vicinanze del complesso portuale Acu. Una condizione logistica particolarmente favorevole, come ha sottolineato il miliardario, che consentirebbe di risparmiare per la produzione di ogni singola auto piu’ di 200 dollari, potendo contare sull’importazione di alcuni componenti dall’estero e sulla fornitura di due acciaierie presenti nella stessa zona portuale.