“Museo del danno”: un progetto itinerante per mostrare i rifiuti che lasciamo al mare

Si parte da Baia Domizia, dove il litorale è devastato dall'inquinamento e dalla spazzatura. Il motore è un'associazione molto attiva sul territorio.

Screenshot 2026 06 15 alle 13.02.22

In provincia di Caserta tutti conoscono Vincenzo Ammaliato,un attivista ambientale e organizzatore di progetti di tutela del litorale domitio, un luogo molto degradato dall’inquinamento, dalla speculazione edilizia e anche dai rifiuti che si accumulano sul litorale ed a mare. Vincenza, oltre a essere un militante che protegge l’ambiente, è anche un appassionato di arte. Così mentre coordina le attività dei volontari che puliscono le spiagge libere della zona, spesso non gestite dagli enti pubblici e recupera rifiuti spiaggiati (plastica, pneumatici, giocattoli, elettrodomestici etc…), ha avviato il progetto di un museo itinerante, dove la spazzatura raccolta a mare viene mostrata, in modo provocatorio, come una sequenza di installazioni artistiche. 

Il progetto si chiama  “Museo del Danno” e nasce dalla collaborazione dell’Associazione Domizia con la Fondazione Dianauna collezione itinerante (a volte esposta in mostre o eventi) in cui vengono raccolti rifiuti spiaggiati e materiali inquinanti trovati sulle coste del litorale domitio (tra Campania e Caserta) e trasformati in vere e proprie “opere” o “reperti”.

Screenshot 2026 06 15 alle 13.03.34

L’idea  serve soprattutto a:

  • sensibilizzare sull’inquinamento marino e i rifiuti in mare (marine litter)
  • mostrare concretamente cosa finisce sulle spiagge (plastica, giocattoli, pneumatici, oggetti domestici ecc.)
  • far riflettere sul fatto che molti di questi rifiuti non provengono solo dai bagnanti, ma anche da cattivo smaltimento a monte (fiumi, attività industriali e domestiche)

Il concetto è quello di “museo al contrario”: invece di oggetti preziosi, espone il “danno” ambientale reale che l’uomo produce, trasformandolo in uno strumento educativo e artistico.e finora, con il progetto “Seguimi” sul territorio ben 150mila studenti sono stati coinvolti in percorsi di educazione ambientale. 

Screenshot 2026 06 15 alle 13.03.50

Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook Museo del Danno

Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2026, nella sezione Associazioni. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.

Leggi anche:

 

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?