
Nel Museo, che raccoglie importanti sculture dell’Ottocento e del Novecento, sono diverse modalità di visita inclusiva:1. Percorso tattile sulle sculture
- Una selezione di circa 50 sculture è pensata per essere toccata con appositi guanti.
- Le opere vengono scelte perché leggibili al tatto (forme, volumi, materiali).
- Un operatore accompagna il visitatore durante la visita guidata.
2. Audiodescrizioni e contenuti audio
- Le opere e le sale sono raccontate con descrizioni audio.
- Si possono usare QR code per ascoltare spiegazioni direttamente sul posto o online.
3. Video in LIS e supporti accessibili
- Sono disponibili video in Lingua dei Segni Italiana per visitatori non udenti, integrati nel percorso inclusivo generale.
4. Totem sensoriale (esperienza multisensoriale)
- Un modello 3D dell’edificio del museo da esplorare con le mani.
- Un libro tattile con rilievi e testo anche in Braille.
- Audio descrizioni collegate al materiale tattile.
5. Progetti speciali ed eventi
- Laboratori e performance come “Tactum”, dove il tatto diventa anche strumento creativo per interpretare l’arte attraverso il corpo e il movimento.
Per prenotare una visita, si può:
- Telefonare al Museo (prenotazione diretta per visite tattili o gruppi)
- Inviare una email al museo o al Comune di Montevarchi
- In alcuni casi anche tramite associazioni per non vedenti o scuole
- È consigliato prenotare con alcuni giorni di anticipo, soprattutto per il percorso tattile
La visita dura, in media, dai 60 ai 90 minuti, ma si può allungare fino a 2 ore con i percorsi tattili, e funziona così:
- Si forma un piccolo gruppo (spesso 1–8 persone, per rendere l’esperienza più curata)
- C’è una guida specializzata che accompagna passo passo
Le opere selezionate vengono presentate con:
- spiegazioni audio
- descrizioni verbali molto dettagliate
- possibilità di toccare le sculture con guanti forniti dal museo
Racconta Federica Tripelli, toscana, con una lunga esperienza nel settore dei servizi museali, e dal 2017 direttrice del Museo Civico Il Cassero: <Tutti i nostri sforzi vanno nella direzione di avvicinare il Museo alle persone facendo in modo che toccare le opere non soltanto non è vietato, ma fa parte del racconto. Un modo per coinvolgere anche persone finora escluse, perché sono convinta che l’arte abbia anche una responsabilità sociale e un ruolo importante nella lotta alle varie forme di discriminazione e nella promozione dell’inclusione>.
Foto di copertina tratta dal sito www.comune.montevarchi.ar.it
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