Massimo Sirelli, l’artista del riuso che crea robot da vecchi oggetti da buttare

Nato in Calabria, vive e lavora tra catanzaro e Torino. Il progetto che coinvolge il suo pubblico chiamato "Adotta un robot".

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Sirelli nasce a Catanzaro nel 1981 e si avvicina all’arte molto presto: racconta che il padre, appassionato d’arte, lo portava da bambino in gallerie, laboratori di restauro e negozi di antiquariato. Ma la vera svolta arriva durante l’adolescenza, negli anni Novanta, quando scopre i graffiti e la cultura hip hop. A circa 14 anni comincia a dipingere sui muri e sui vagoni, trovando nella strada un modo per esprimere quello che aveva dentro.

La street art diventa quindi la sua prima scuola: gli insegna a guardare la città in modo diverso. Scritte, pubblicità, oggetti abbandonati, arredi urbani e rifiuti smettono di essere semplice sfondo e diventano materiale creativo. Sulla sua pagina Facebook, molto seguita e sempre aggiornata, Sirelli si presenta così: «sono un un artista che unisce la rabbia e l’istintività dei graffiti con la razionalità pulita della grafica».

Questa operazione, apparentemente molto complessa, a Sirelli riesce bene grazie a una scelta artistica che ha fatto: realizzare piccoli robot dai rottami che va in giro a raccogliere. Una lattina di Corn Flakes, una scatola in alluminio per i biscotti, scatolette di tonno. Ma anche pezzi recuperati in qualche mercatino o nelle cantine che si vanno a svuotare. Dai ferrivecchi a quello che resta di un elettrodomestico ormai inutilizzabile.

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I robot creati da Sirelli entrano in una famiglia sul web: attarverso un sito chiamato Adotta un robot tutti hanno un nome, una scheda completa, con le caratteristiche anatomiche, dalle misure ai materiali utilizzati dall’artista. E tutti possono essere adottati, da un papà e una mamma che condividono l’arte del riuso e la lotta contro gli sprechi.

Nel corso degli anni i suoi lavori sono arrivati in contesti importanti: nel 2015 ha esposto i Robot alla Villa Reale di Monza e i suoi Toyssimi alla Triennale Design Museum; nel 2018 una grande mostra dedicata ai suoi robot, Teneri bulloni, è stata ospitata al MARCA di Catanzaro.

E continua a intrecciare arte e territorio. Un esempio è “La mia Calabria è bellissima”, un grande progetto visivo composto da oltre 200 disegni, installato all’aeroporto di Lamezia Terme nel 2021.A febbraio 2025, Sirelli è stato protagonista al Bicocca Village di Milano del progetto Adotta un Robot. Il pubblico poteva portare oggetti inutilizzati — caffettiere, scatole di latta, vecchi utensili, telefoni, orologi ecc. — che sarebbero diventati parte di una nuova opera. L’iniziativa culminava in Robot in Love, una performance di live art con robot alti oltre tre metri. E nel maggio 2026 a Palazzo Mazza Borgia 1847, a Borgia, in provincia di Catanzaro, è stata realizzata la più importante esposizione dedicata ai robot di Sirelli mai realizzata in Calabria, con oltre 80 opere: robot, creature ibride, macchine immaginarie e assemblaggi realizzati attraverso materiali recuperati

Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook di Massimo Sirelli

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