Il liceo Parini a Milano introduce la settimana corta

Lezioni concentrate in cinque giorni e sabato libero. Anche per incentivare le iscrizioni al liceo classico.

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Il Liceo Classico Parini di Milano ha ufficialmente deciso di passare alla settimana scolastica di cinque giorni, con il sabato libero, a partire dall’anno scolastico 2027-2028. La decisione è stata approvata dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto e comunicata dalla scuola nel luglio 2026.

La cosa interessante è che la scelta non è motivata da questioni organizzative, ma rappresenta un vero e proprio indirizzo didattico. Con queste finalità:

  • Migliorare la qualità dell’apprendimento: concentrare l’attività didattica in cinque giornate complete dovrebbe permettere un lavoro più continuo e meno frammentato.
  • Dare agli studenti più tempo: il sabato libero dovrebbe essere utilizzato per studio individuale, lettura, sport, attività culturali e vita sociale, anziché essere semplicemente considerato un giorno “vuoto”.
  • Cambiare il modo di fare lezione: il Parini vuole sviluppare maggiormente debate, laboratori, simulazioni, progetti e public speaking, attività che richiedono tempi più distesi.
  • Rendere il liceo classico più attuale: la settimana corta viene inserita in una trasformazione più ampia del Parini, che comprende geopolitica, intelligenza artificiale, scienze, internazionalizzazione e un approccio ai classici maggiormente collegato al presente.
  • Contrastare l’idea del classico come scuola “vecchia”: il dirigente collega esplicitamente il rinnovamento anche al calo delle iscrizioni ai licei classici a livello nazionale e alla necessità di rendere più riconoscibile la proposta del Parini.

In una lettera alle famiglie degli alunni, il preside del Parini, Massimo Nunzio Barrella, ha presentato la scelta in termini molto positivi e soprattutto come una trasformazione pedagogica, non come una semplice comodità organizzativa. E ha spiegato che il Parini vuole reagire al calo delle iscrizioni al liceo classico e dimostrare che latino e greco possono essere strumenti per comprendere problemi contemporanei, dall’intelligenza artificiale alla geopolitica.

Tra gli obiettivi del provvedimento c’è anche quello di rendere più attraente il liceo classico, sempre più in caduta libera di iscrizioni in Italia.Nel 2019/20 il classico raccoglieva circa il 6,8% delle preferenze degli studenti liceali italiani, mentre oggi è poco sopra il 5%. In Lombardia  il calo è più forte della media nazionale: per il 2025/26 la quota di studenti che ha scelto il classico in Lombardia è stata circa 3,22%. 

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