Questo sito contribuisce all'audience di

Le tecnologie del futuro

di Posted on
Condivisioni

(function($){

$.fn.changePage = function(model_id, object_id, page ){
var div = $(this);
$.ajax({
type: “POST”,
url: “/comments/list”,
data: “model_id=”+model_id+”&object_id=”+object_id+”&page=”+page,
success: function(msg){
div.html( msg );
},
error: function(msg){
return;
}
});

}
})(jQuery);

(function($){

$.fn.getCount = function(model_id, object_id){
var div = $(this);
$.ajax({
type: “POST”,
url: “/comments/count”,
data: “model_id=”+model_id+”&object_id=”+object_id,
success: function(msg){
div.html( msg );
},
error: function(msg){
return;
}
});

}
})(jQuery);

Gli anni Dieci del XXI secolo sono cominciati da qualche mese, ma per gli oroscopi e le previsioni si è sempre in tempo. Per esempio, l’aria di primavera ha risvegliato nel New Scientist la voglia di sapere quali tecnologie hanno la maggiore probabilità di dominare il prossimo decennio. Così ha sondato diversi pronosticatori hi-tech, dagli ingegneri robotici, ai programmatori evolutivi come John Koza della Stanford University (California), ai designer della realtà aumentata. Il responso: seguiremo le riunioni di lavoro attraverso display con le ruote comandati in remoto, mentre pagheremo un caffé con il portafogli virtuale, indossando la cravatta, ancora fresca di stampa 3D.

 

Io, tele-robot

Le videoconferenze hanno già trasformato il nostro modo di lavorare? Per alcuni non è che l’inizio: il futuro potrebbe essere la telepresenza: veri e propri robot che ci rappresentano ai meeting, attraverso cui interagiamo (anybots.com)

 

Città aumentata

Con il boom di app per l’augmented reality, le informazione sono sempre di più integrate negli oggetti stessi e nelle città. Nascoste agli occhi, forse, ma non alle telecamere degli smartphone (pranavmistry.com)

La tecnologia non si inventa, si evolve

Un programma genetico può mimare le mutazioni e la selezione naturale. E modellizzare l’evoluzione non solo di una popolazione di farfalle, ma di antenne, per esempio. Come fanno alla Stanford University (bryanchristiedesign.com)

La foto si stampa in 3D

Le prime stampanti 3D usavano resine o plastica. Fragili e poco appealing. Ma i nuovi materiali, fotopolimeri e plastica Abs, cambiano il mercato. Già su piccola scala si stampano gioielli e componenti di macchine (printin3d.com)

Cervello espanso

Chi si occupa di interfaccia cervello-macchina è già oltre i videogiochi comandati con la mente e gli strumenti suonati col pensiero. Si arriverà a espandere la memoria e ad aumentare il potere di calcolo grazie a una esocorteccia? (centralasian/Flickr)

Leggere il Web

Twitter, Facebook e i motori di ricerca. Possono davvero essere usati per carpire gli umori e i trend? Sapere quello che la gente dice in rete serve, per esempio, a prevedere il mercato? Qualcuno ci sta scommettendo (Flickr/blprnt_van/OpenCalais)

Portafogli digitali

Per pagare, aprire casa, mettere in moto la macchina, salire in metrò. Grazie alla tecnologia delle near-field communications ci stiamo già abituando all’idea. Mentre Apple, Nokia e Google fanno accordi con Visa (kawanet/Flickr)