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La tecnologia scopre la semplicità

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Una delle cose che piu’ disturba i possessori di telefoni cellulari e’ l’interfaccia complicata. Il dato emerge da una ricerca commissionata dal produttore coreano Lg alla Ncompass sul comportamento dei consumatori italiani. Alla domanda quale caratteristica del vostro telefonino vi infastidisce di piu’? molti rispondono: i menu’ poco comprensibili, la gimkana per arrivare alle funzioni che mi servono, i video troppo difficili da usare. Questo aiuta a spiegare il successo di un oggetto come l’iPhone, che ha sostituito ai tasti il tocco dello schermo.


I mille gusti del pubblico

Quando si ragiona di mercati molto segmentati come l’hi-tech, generalizzare e’ rischioso; tuttavia si puo’ dire che il pubblico, anche quello giovane, dalla tecnologia vuole semplicita’. E alcune grandi aziende cercano di offrire prodotti realmente facili da usare, da installare, graditi alle persone di ogni eta’. appunto il caso della Apple, che sull’approccio intuitivo ha dell’oggetto. Entrambi corrispondono ai nuovi comportamenti indotti dalla caduta dell’economia. Se un’azienda riesce a intercettarli, trasforma la crisi in un’opportunita’ per aumentare le proprie quote di mercato. In tempi di recessione, la semplicita’ e’ ancora piu’ apprezzata, tanto piu’ se unita al prezzo giusto, alla reputazione del marchio e alla percezione della qualita’. Secondo Andrea Ragnetti, numero due della Philips ad Amsterdam, la facilita’ d’uso e’ uno dei due criteri chiave che in questo momento guidano le scelte dei consumatori: l’altro e’ la ricerca del valore reale.


Cinque anni dopo

Cosi’, cinque anni dopo il lancio della campagna pubblicitaria Sense and simplicity, in cui rompeva con un passato di prodotti complicati, la Philips sostiene di poter trarre un bilancio positivo dalla sua svolta: tutti i prodotti sono stati resi piu’ facili da usare, dal televisore alla cornice per le foto digitali. I famigerati libretti di istruzioni multilingue ci sono ancora, talvolta ancora involontariamente esilaranti, spesso ancora incomprensibili. Ma tendono a sparire, secondo una linea che privilegia l’accensione immediata e autoesplicativa dei prodotti elettronici. Una particolare attenzione, in linea con i tempi, viene dedicata al risparmio energetico: i nuovi bollitori, per esempio, sono muniti di un congegno che consente di portare l’acqua alla temperatura desiderata e non necessariamente fino a 100 gradi. I televisori dotati di cornice luminosa evitano di accendere lampade guardando la tivu’. Oggi la multinazionale olandese lancia un’altra mega-campagna pubblicitaria che al concetto di semplicita’ aggiunge appunto il concetto di valore. Valore di cio’ che si acquista. E che per la prima volta usa lo strumento inusuale della pubblicita’ comparativa, seppure in una forma alquanto soft.


I clienti spaventati

Il messaggio e’ rivolto a un consumatore che, spaventato da una recessione di cui teme profondita’ e durata, riduce le spese anche quando il suo reddito gli consentirebbe di aprire il portafoglio. E che seleziona lo shopping privilegiando la qualita’ sulla quantita’. Non solo in Italia. In Francia per esempio la vendita di purificatori d’acqua corrente e’ aumentata del 25% mentre quella di acqua minerale e’ diminuita (come pure nel nostro Paese). L’altro fenomeno che favorisce la ricerca di tecnologie facili e’ quello che gli analisti socio-economici chiamano cocooning (da cocoon, bozzolo): il rinchiudersi tra le pareti domestiche. La gente passa piu’ tempo in casa: in Europa quest’inverno si sono venduti piu’ televisori e piu’ caminetti dell’anno scorso. C’e’ poi la nuova tendenza del fai-da-te, in una sorta di ritorno all’antico: come tagliarsi i capelli in casa anziche’ andare dal barbiere o farsi da soli il pane e lo yogurt. Si fa inoltre un uso piu’ intensivo di Internet sia per confrontare prezzi e prodotti sia per fare spese online. Non e’ un caso che il giro d’affari di Amazon nell’orribile quarto trimestre 2008, tra i peggiori della storia, sia cresciuto del 18%. Infine si cerca la vicinanza dei familiari e degli amici, utilizzando di piu’ gli strumenti della comunicazione, dal telefonino ai social network.


Semplicita’-comodita’

Semplicita’ e’ sinonimo di comodita’, in certi casi di velocita’. E non richiede meno tecnologia, ma anzi ne richiede di piu’. Prendete il caso di Kindle 2, il prodotto di Amazon che ha smentito le piu’ fosche previsioni sul destino del libro elettronico. Gli inizi effettivamente non sono stati facili. Il successo e’ arrivato quando, come ha spiegato il vicepresidente Diego Piacentini al Corriere Economia, e’ stata data agli utenti la possibilita’ di scaricare un intero libro (dei 265 mila volumi disponibili) nel tempo record di 60 secondi. Semplicita’ e’ sinonimo di design. Ed e’ proprio questa la carta giocata da Nokia, il cui stile risale alla cultura dei grandi designer come Alvar Aalto, per diventare leader di mercato. Design che non va inteso in senso puramente estetico, ma piuttosto come ridisegno profondo del prodotto e del processo produttivo in funzione dell’usabilita’. E il centro londinese di Interactive design studia appunto le tecnologie piu’ avanzate di interattivita’ e visualizzazione sui piccoli schermi. Interessante infine la conversione della Sony: tradizionalmente legata al binomio qualita’-prestazioni, dunque a una religione ingegneristica che ha sempre messo la tecnologia per la tecnologia al primo posto, la multinazionale nipponica ha appena lanciato sul mercato Usa una videocamera ultrasemplice, che costera’ meno di 200 dollari. In tempi di crisi, anche in America, agli effetti speciali si preferiscono gli effetti normali.