La Fondazione Banco Alimentare per il recuper delle eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare | Non Sprecare
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La Fondazione Banco Alimentare per il recuper delle eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare

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La Fondazione Banco Alimentare Onlus dal 1989 recupera le eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare e, attraverso la propria Rete di 21 organizzazioni diffuse sul territorio nazionale, le ridistribuisce a oltre 8.000 strutture caritative che offrono aiuti alimentari a 1,5 milioni di poveri ed emarginati in tutta Italia.

La Rete Banco Alimentare recupera e ridistribuisce alimenti ancora ottimi che sarebbero destinati alla distruzione.

Salvati dallo spreco, riacquistano valore e diventano ricchezza per chi ha troppo poco. Le principali fonti di approvvigionamento sono: l’Industria Alimentare, la Grande Distribuzione Organizzata, la Ristorazione Collettiva e l’Unione Europea.

Nel 2010 sono state recuperate oltre 75.000 tonnellate di alimenti, l’equivalente di 5.800 TIR. L’attività del Banco Alimentare è possibile grazie al lavoro quotidiano di 1.400 volontari.

 

 

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

 

Accanto alla operosa attività quotidiana di recupero di eccedenze alimentari da destinare ai più poveri del nostro paese, il Banco Alimentare organizza ogni anno, l’ultimo sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Un appuntamento che dal 1997 è diventato un importante momento che coinvolge e sensibilizza la società civile al problema della povertà attraverso l’invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: fare la spesa per chi ha bisogno.

130.000 volontari che donano parte del loro tempo, permettono la realizzazione di questa giornata. 5.000.000 gli italiani che acquistano cibo per chi non può farlo, oltre 8.000 punti vendita aderenti. 9.400 tonnellate di alimenti ricevuti in dono nel 2010 (equivalenti a 31 milioni di euro).

 

Siticibo, il programma per il recupero del fresco

 

Nel 2003 la Fondazione Banco Alimentare Onlus ha messo a punto un programma per il recupero delle eccedenze alimentari dal settore della ristorazione organizzata (hotel, mense aziendali e ospedaliere, refettori scolastici, esercizi al dettaglio). Cibo cucinato ma non servito, alimenti freschi invenduti o inutilizzati come frutta e verdura, pane e dolci, nel giro di poche ore vengono consegnati e consumati presso mense per poveri, case famiglia, comunità residenziali per anziani, indigenti e malati cronici, centri di prima assistenza.

Il servizio viene effettuato giornalmente da volontari che attraverso una rete logistica di furgoni attrezzati trasferiscono gli alimenti dove il bisogno è più urgente, seguendo procedure di sicurezza alimentare che garantiscono l’igiene dei prodotti e ne assicurano integrità e appetibilità.

Siticibo è attivo a Milano, Como, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Bolzano, Pavia e Provincia di Varese.