Questo sito contribuisce all'audience di

La bicicletta potrebbe salvare l’economia mondiale

di Posted on
Condivisioni

Immaginate, nonostante la crisi economica, di ritrovarvi in tasca, ogni anno tra i 5mila e i 12mila euro in più. Immaginate come la vostra vita potrebbe cambiare. E il mezzo per avere tanti soldi in più è semplice: una bicicletta.

Non deve sembrare strano ma l’economia è plastica. Dunque ecco sorgere parcheggi e servizi orientati ai ciclisti in quelle comunità che hanno preferito l’uso della bicicletta all’automobile. Scrive Susan Piedmont-Palladino curatrice del National Building Museum di Washington:

Sbarazzarsi di una macchina per ritrovarsi in tasca ottomila dollari e sentirsi meglio. Se solo fosse così semplice! Non funziona in questo modo, naturalmente, perché nessuno di noi è una statistica. Ognuno di noi è impigliato nella proprie complesse circostanze e deve tener conto di ogni eccezione. Inoltre, non si può rimanere a casa una volta che si è rinunciato alla macchina, quindi il denaro risparmiato sarà usato per autobus, metropolitana, scooter, bicicletta, bike sharing, pattini, taxi, scarpe nuove e giubbotti.

Ci dice Susan che per quanto si possa spendere in trasporto alternativo all’automobile si risparmia sempre tantissimo: non ci sono certamente spese quali tasse, assicurazione, manutenzione e carburante. Spiega, che se pensiamo che il tempo sia denaro, allora dobbiamo anche pensare che lo spazio è denaro. Dunque considerare i nostri spostamenti non solo in termini di tempo ma anche di spazio. Ha senso allora restare imbottigliati nel traffico se poi dobbiamo fare pochi chilometri? Non è meglio camminare o pedalare per 10 minuti?

Ma la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto economico e sostenibile fatica a affermarsi perché di fatto le strade cittadine non sono sicure per i ciclisti. E gli amanti della bicicletta non sono ancora una potente lobby di consumatori.