A Verona si usa l’ippoterapia per curare i bambini autistici

Il progetto si chiama "Riding the Blue", ovvero "Un cavallo come amico", e si sta espandendo in tutta Italia.

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L’ippoterapia per assistere e seguire i bambini autistici: il progetto “Riding the Blue – Un cavallo per amico”, nato dalla collaborazione tra Ospedale universitario di Verona, ULSS numero 9, mondo equestre e associazioni. sta producendo risultati molto incoraggianti. 

Ma come funziona? 

  • I bambini e ragazzi partecipano a sessioni guidate con il cavallo (interventi assistiti con animali)
  • Sono seguiti da équipe mediche e specialistiche
  • I progressi vengono monitorati scientificamente nel tempo 

Gli obiettivi più importanti del progetto sono:

  • Migliorare motricità, socializzazione e abilità emotive
  • Ridurre stress e comportamenti problematici
  • Raccogliere dati per far riconoscere l’ippoterapia come trattamento valido anche nel Servizio Sanitario Nazionale 

Sulla base dei buoni e risultati raggiunti con il progetto “Un cavallo per amico”, con miglioramenti progressivi in diverse aree (relazionale, comportamentale, motoria), l’esperienza di Verona si è allargata in tutta Italia e attualmente coinvolge una rete interregionale di centri equestri e sanitari, coordinata da enti scientifici (ospedale di Verona in primis) e con il supporto di organizzazioni come la Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) e associazioni sull’autismo.

Fonte immagine di copertina: Fieracavalli

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