Il portavivande ad energia solare | Non Sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Il portavivande ad energia solare

di Posted on
Condivisioni

Ci sono piccole rivoluzioni energetiche che incidono sulla nostra vita quotidiana. È questo il caso di “Solar Schiscetta”, dal nome nostrano in quanto frutto della genialità delle menti di due giovani designer italiani, Chiara Filos e Arnaldo Arnaldi, dello studio di architettura NormaleArchitettura di Milano.

La notizia, pubblicata sul sito Rinnovabili.it, è di quelle che fa sorridere. Eppure, sono proprio questi i piccoli gesti quotidiani che richiamano alla filosofia del risparmio di Non Sprecare. Grazie a Solar Schiscetta potremmo dire addio ai quei tristi pasti freddi o precotti, che molti di noi sono costretti a consumare ogni giorno. Di cosa si tratta? Di un oggetto low-tech, nato dall’osservazione del quotidiano: Solar Schiscetta è uno speciale portavivande in grado di riscaldare il pranzo solo grazie ai raggi del sole, “una sorta di rudimentale forno solare reinterpretata in chiave di packaging alimentare”, come lo hanno definito i due ideatori. Basato sulla tecnologia del forno solare, la Schiscetta contiene al suo interno vari pannelli riflettenti che concentrano le radiazioni solari sul cibo, contenuto in un sacchetto di plastica posto al suo interno.

Dopo un certo piccolo periodo di tempo, variabile dai 10 ai 30 minuti a seconda della quantità e del tipo di alimento da scaldare, dovrete solo aprire il sacchetto e mangiare. Scopo dell’oggetto quello di riutilizzare più volte un prodotto altrimenti usa e getta, servendosi allo tempo stesso di una fonte pulita di energia come quella del Sole. Il progetto è stato esposto all’evento Goodesign all’interno della Milan Design week 2012, dello scorso aprile.