Gaetano Orefice, 30 anni, di origini napoletane, è un romano che ha dimostrato di avere fegato e passione per la sua città. Mentre le edicole a Roma continuano a chiudere e il mestiere di giornalaio rischia di scomparire, lui ha preso un vecchio chiosco, chiuso già da qualche anno, e lo ha trasformato in un piccolo hub d’arte. Dove certo si vendono giornali e riviste, ma si organizzano anche mostre ed eventi culturali.
Già il nome, Santedicola, evoca un grande cambiamento: l’edicola ha design che richiama un chiosco votivo. Il nuovo spazio in piazza Imola, nel quartiere San Giovanni, offre riviste d’arte e di arredamento, libri, oggetti di design, macchine fotografiche Kodak e bevande bio, con un restyling curato da Dispensable Studio Roma e Cantiere Galli Design. L’obiettivo è trasformare la vecchia edicola in una mini-galleria (lo spazio è di appena 25 metri quadrati), attorno alla quale ci sia la possibilità di creare una comunità di quartiere, unita dalla voglia di non lasciare appassire un presidio di cultura, ma di di farlo tornare a vivere con una nuova formula organizzativa.
Foto di copertina tratta da RomaToday
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