Le allergie avanzano. Dopo le segnalazioni da parte dell’Organizzazione Mondiale della Salute arriva anche l’allarme dell’Accademia europea di allergologia: entro il 2050 la metà della popolazione europea soffrirà di reazioni allergiche, mentre già oggi ci sono oltre 100 milioni di cittadini europei che devono fare i conti con la rinite.
A parte la predisposizione genetica, a causare questa autentica epidemia di allergie sono tre fattori decisivi: la crisi climatica, l’inquinamento e gli stili di vita.
Crisi climatica
Il legame tra cambiamento climatico e allergie è ben documentato in ambito medico e ambientale: non è una causa unica, ma amplifica diversi fattori contemporaneamente, rendendo le allergie più diffuse e più intense.
In pratica avviene questo: con l’aumento delle temperature, le piante iniziano a fiorire prima e quindi producono polline più a lungo. Risultato: chi è predisposto a una qualsiasi forma di allergia da polline, è costretto a respirarlo per un periodo più lungo durante l’anno.
Inoltre l’aumento della CO₂ nell’atmosfera stimola la crescita delle piante, e alcune specie (come le graminacee o l’ambrosia) producono molto più polline e anche più allergenico, ovvero più irritante per il sistema immunitario.
Quindi, con la crisi climatica, non aumenta soltanto la quantità del polline, ma anche la sua qualità, ovvero la sua potenza nello scatenare sintomi allergici.
Inquinamento
Le sostanze inquinanti (come polveri sottili, ozono, biossido di azoto) infiammano naso, bronchi e polmoni, e inoltre danneggiano la barriera protettiva delle mucose. In questo modo, gli allergeni (pollini, acari e muffe) possono penetrare più facilmente nell’organismo umano e scatenare le relative reazioni allergiche.
Inoltre l’inquinamento rende i pollini più aggressivi, e l’esposizione cronica a sostanze inquinanti manda in tilt il sistema immunitario, che così con riesce a proteggere l’organismo dalle allergie. A questo rischio sono maggiormente esposti i bambini.
Stili di vita
Crescere in ambienti molto puliti, con poca esposizione a microbi:
- limita l’allenamento del sistema immunitario
- lo rende più incline a reagire contro sostanze innocue (come pollini o polvere)
Questo è uno dei motivi per cui le allergie sono più comuni nelle città che nelle campagne.
Diete ricche di cibi ultra-processati e povere di fibre:
- alterano il microbiota intestinale
- riducono la diversità batterica
Questo può favorire risposte allergiche, dato il legame stretto tra intestino e sistema immunitario.
Infine, il fumo, l’uso eccessivo dei farmaci (in particolare gli antibiotici), i detergenti aggressivi, profumi e spray, l’abitudine a una vita troppo sedentaria e al chiuso, sono tutti fattori che aumentano la diffusione delle allergie.
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