E-grid, il progetto per avvicinare Nord e Sud nella qualità della fornitura di elettricità

Investimenti per due miliardi di euro, concentrati nelle regioni centro-meridionali. Nuove cabine, nuove linee e nuovi centri satellite

E-grid di E-distribuzione

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Ridurre il divario di qualità del servizio elettrico tra le diverse aree geografiche del Paese, che significa anche avvicinare le regioni del Sud a quelle del Nord. Incrementare la digitalizzazione della rete di distribuzione attraverso il telecontrollo e l’automazione evoluta. Potenziare la struttura della rete di distribuzione.

E-GRID DI E-DISTRIBUZIONE

Con questi tre obiettivi è nato E-grid: un progetto strategico di E-Distribuzione, che mette in campo una serie di interventi mirati al miglioramento della performance della rete di distribuzione. Tutti gli obiettivi del progetto E-grid, infatti, seguono l’indirizzo dato da ARERA (Autorità di regolazione per l’Energia, le Reti e l’Ambiente) finalizzato a consentire di ridurre il gap di qualità del servizio elettrico tra Nord e Sud del Paese.

POTENZIAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE DI RETE

La nuova regolazione ha, infatti, introdotto degli importanti e innovativi strumenti regolatori per il miglioramento degli indicatori di numero e durata delle interruzioni della fornitura per i clienti. Come? Attraverso importanti interventi di potenziamento e sviluppo delle infrastrutture di rete e con l’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche digitali di importanza strategica.

Vediamo in dettaglio questi interventi. Tra il 2020 e il 2023 E-grid prevede investimenti per un ammontare complessivo di circa 2 miliardi di euro, per la maggior parte concentrati nelle regioni del Centro Sud.

Gli interventi sono di varia natura. In particolare verranno realizzate 38 nuove Cabine Primarie, 6.850 chilometri di nuove linee di media tensione e 30 nuovi Centri Satelliti. L’obiettivo è di ridurre in modo molto significativo il numero di clienti disalimentati in caso di guasti sulla rete e garantire una più tempestiva ripresa del servizio. Inoltre, a proposito di potenziamento delle infrastrutture di rete, specie nei centri urbani, gli interventi previsti e inseriti nel piano interessano 9.200 chilometri di linea di media tensione e 1.350 impianti primari.

Infine, la leva della digitalizzazione. Il progetto prevede una forte spinta all’automazione evoluta della rete di media tensione, l’incremento del telecontrollo sia in media che bassa tensione e l’installazione dei sensori IoT (Internet of Things) in cabina secondaria per abilitare la manutenzione predittiva e il monitoraggio real-time.

E-GRID

In particolare, saranno 4.750 le linee di media tensione dotate di “Smart Fault Selection”, ossia quella tecnologia che consente, attraverso un sistema di telecomunicazione veloce, di rialimentare tempestivamente tutti quei clienti localizzati in aree immediatamente limitrofe ad un guasto e che subiranno soltanto un’interruzione transitoria, per un tempo inferiore al secondo. Ci saranno poi 14.700 Cabine secondarie allestite per la sensoristica IoT il cui scopo sarà quello di abilitare la manutenzione predittiva, prevenire i guasti, ridurre le perdite non tecniche e i sopralluoghi a rischio. A questo si aggiunge il Telecontrollo, sia in media che in bassa tensione, che sarà incrementato del 150 per cento, consentendo così di effettuare da remoto manovre per la rialimentazione delle linee a seguito di interruzioni.

Nel 2020, l’anno di partenza del progetto E-grid, il Covid-19 ha soltanto rallentato, ma mai bloccato, l’attività di implementazione del piano, e il triennio 2021-2023 sarà quello durante il quale andranno a compimento le azioni per raggiungere i target di performance stabiliti dalla regolazione.

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