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Crimini di Capodanno: proiettili vaganti, 25enne ucciso a Napoli, 3 feriti a Milano

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Un’inutile spreco di soldi per rovinare piu’ di una vita.

ROMA (1 gennaio) – Nonostante i pesantissimi bilanci di ogni notte tra San Silvestro e Capodanno, anche quest’anno le prime luci del nuovo anno portano con se’ un pesantissimo bilancio. Ai “consueti” bollettini che riguardano i feriti per l’uso sconsiderato dei botti, si accompagnano le vittime dei veri e propri crimini di Capodanno, artefici i geniali possessori di un’arma da fuoco che ritengono intelligente sparare per festeggiare l’anno nuovo. Il bilancio, al momento, e’ di un giovane ucciso a Napoli e di tre feriti a Milano.

382 feriti per i botti, in lieve calo. Il bilancio per botti e petardi e’, conta secondo il Viminale, 354 feriti con prognosi inferiore ai 40 giorni e 28 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni. Il totale di 382 indica una lieve flessione rispetto ai, rispettivamente, 449 e 24 dell’anno passato.

Muore sul balcone di casa. A Napoli, un giovane di 24 anni, Nicola Sarpa, e’ stato ucciso da una pallottola vagante. Il fatto si e’ verificato poco dopo la mezzanotte: il giovane si trovava fuori un balcone, posto al secondo piano, in vico Lungo Trinita’ degli Spagnoli, ai Quartieri Spagnoli, quando e’ stato raggiunto dal proiettile. Il suo corpo senza vita e’ stato trovato dalla madre che, al momento dell’incidente, era in casa insieme ad altri parenti ed amici per festeggiare il Capodanno. Sarpa e’ giunto all’ospedale Vecchio Pellegrini con una ferita da arma da fuoco nella regione orbitale. Il corpo senza vita del 24enne, su disposizione del magistrato di turno, e’ stato trasportato al Secondo Policlinico di Napoli per l’esame autoptico. Durante le indagini tre bossoli sono stati rinvenuti a poche decine di metri dall’abitazione del giovane.

Grida, panico e disperazione in strada. Nei vicoli, cosi’, panico, urla e dolore della gente hanno cancellato la festa. Nicola Sarpa era conosciuto nei Quartieri spagnoli. Tutti lo definiscono un ‘bravo ragazzo’ e quando ci si e’ resi conto di quanto era successo, tanta gente e’ scesa in strada, tra urla e disperazione. Il giovane era da solo in casa con la madre. Si era affacciato al balcone, per assistere ai festeggiamenti ma anche per cercare alcuni suoi amici. Nessuno ha distinto il rumore dei botti da quello dei proiettili.

Una vittima anche l’anno scorso. Anche lo scorso anno, nei Quartieri spagnoli, c’e’ chi sparo’: diverse saracinesche furono ritrovate colpite da colpi di arma da fuoco. E anche l’anno scorso i proiettili vaganti causarono una vittima: Giuseppe Veropalumbo, carrozziere trentenne, padre di un bimbo di un anno, ucciso da una pallottola al cuore mentre in casa attendeva la mezzanotte giocando a carte, a Torre Annunziata.

Tre feriti nel Milanese. E’ invece di tre persone ferite, la piu’ grave delle quali e’ una bambina di 11 anni, il bilancio nel Milanese a causa di colpi d’arma da fuoco sparati da chi stava festeggiando il Capodanno. Il primo episodio e’ accaduto a Limbiate, centro dell’Hinterland, dove una donna di 35 anni e’ stata raggiunta da un colpo d’arma da fuoco all’addome sparato dal convivente, una guardia giurata. E’ stata ricoverata e operata all’ospedale Niguarda di Milano. Le sue condizioni sono gravi. Ricoverata e operata alla clinica Humanitas di Rozzano (Milano) una bambina di 11 anni, Giulia, raggiunta a un fianco da un colpo d’arma da fuoco mentre stava festeggiando l’ultimo dell’anno con la famiglia in via Donna Prassede, in zona Ticinese a Milano. Ferito di striscio alla nuca, infine, un uomo di 42 anni, G.R., a Cologno Monzese (Milano). stato medicato e dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano.

Settanta i feriti nel Napoletano. Il bilancio provvisorio della notte in provincia di Napoli, oltre alla vittima del proiettile vagante, parla di una settantina di feriti da esplosione di botti. In particolare cinque persone sono rimaste ferite a Casalnuovo per l’esplosione di un’automobile ad impianto Gpl causata dallo scoppio di un botto: quattro dei feriti sono stati dimessi ed un altro in prognosi riservata. Il fatto e’ accaduto, poco dopo le 22, in via Verdicchio. Il botto e’ esploso vicino al garage dove era parcheggiata l’auto e l’impianto Gpl e’ esploso. Molto probabilmente i feriti erano presenti nell’area proprio per esplodere i botti.

Molti incendi causati dai botti. Tra Napoli e provincia sono stati diversi gli incendi causati dall’esplosione dei botti e da atti di vandalismo. Oltre 40 gli interventi dei Vigili del Fuoco per auto e i cassonetti dell’immondizia in fiamme. Incedi di vaste dimensioni anche in provincia. A fuoco una fabbrica di pomodori a Sant’Antonio Abate, un capannone ad Arzano adibito a deposito di alimentari. Vasto incendio anche a Volla: coinvolto un deposito di detersivi; sgomberati diversi appartamenti che si trovano ai piani superiori. Fiamme, infine, anche nel cuore di Napoli, in piazza dei Martiri: incendiato il gazebo di una nota caffetteria. Complessivamente sono stati circa 80 gli interventi della centrale operativa dei Vigili del Fuoco.

A Roma 28 feriti, 4 gravi. Il bilancio nella Capitale e in provincia parla di 28 feriti, persone ustionate in modo piu’ o meno grave, dall’esplosione di petardi e fuochi d’artificio. Per quattro di essi, la prognosi e’ stata superiore ai 40 giorni. I vigili del fuoco non sono dovuti intervenire per domare gravi incendi. A Bracciano un 81enne e’ rimasto ferito in casa da un petardo artigianale: e’ giunto all’ospedale locale privo di udito e con la mano destra parzialmente amputata. Viste le sue condizioni, e’ stato trasferito al San Camillo di Roma, per una urgente operazione chirurgica. A Ostia Antica, in via Romagnoli, un giovane di 25 anni e’ stato raggiunto al volto da un petardo. A Vitinia i carabinieri sono intervenuti in via Paolo Stoppia, dove un uomo di 33 anni, pregiudicato, dopo aver confezionato un grosso petardo, e’ sceso in strada e dopo averlo innescato si e’ ferito gravemente a una mano. L’uomo e’ stato trasportato al Cto di Roma.

Grave un uomo nel Frusinate. Un uomo di 54 anni e’ rimasto gravemente ferito intorno all’1, a Monte San Giovanni Campano, per l’esplosione di una bomba carta. Angelo Belli, 54 anni, ha subito gravi danni cerebrali ed e’ stato trasportato nell’ospedale Santissima Trinita’ a Sora. In seguito alla gravita’ della ferita i medici lo hanno trasferito in elicottero al Dea dell’Umberto I a Roma. La prognosi e’ riservata.

Scafati, volto devastato da petardo. Altre 16 persone sono rimaste ferite nel salernitano; il piu’ grave e’ un uomo di 46 anni di Scafati (Salerno) il cui volto e’ stato devastato dall’esplosione di un petardo. Un 14enne di Vitulazio, non lotano da Capua, ha perso tre dita della mano destra, sempre a causa dello scoppio di un petardo.

Molti bimbi fra i feriti in tutta Italia. Un milanese di 34 anni che aveva raccolto un petardo uscendo da una discoteca ha perso un dito per l’esplosione dell’ordigno. Due i feriti nel barese; un anziano ha perso la mano sempre per l’esplosione di un petardo e tre dita della mano ha perso anche un uomo nel leccese. Due bambini di 4 e 8 anni sono rimasti feriti dallo scoppio di petardi nel foggiano. Sono 20 in Calabria i feriti; tra i piu’ gravi c’e’ un bimbo di 5 anni che ha riportato ustioni al collo di terzo grado. Un altro bambino di 4 anni e’ stato ferito nella notte a Palermo da un petardo. Infine una bimba di 3 anni e’ rimasta ferita a Cittadella (Padova) per lo scoppio di un petardo lanciato dal fratello di 14 anni. Nel Veronese, a Negrar, un 27enne ha perso due dita della mano destra. A Genova un 23enne ha perso due dita, indice e pollice, per lo scoppio di un grosso petardo che gli ha maciullato una mano, in via del Molo.

Arresti e sequestri in aumento. Il Viminale, nel bilancio del mattino, segnala l’aumento del sequestro di materiale esplosivo illecitamente messo in commercio, 294 tonnellate a fronte delle 165 tonnellate dello scorso anno registrando un aumento del 78%. In aumento le persone arrestate, 64 mentre in diminuzione quelle denunciate in stato di liberta’ 439, a fronte rispettivamente di 36 e 496 dello scorso anno.

Barche affondate nel Livornese. Alcuni razzi sparati nel porticciolo di Calambrone (Livorno) hanno provocato l’ incendio e l’affondamento di alcune barche ormeggiate in banchina. Un razzo e’ finito sul tendalino di una barca a vela. Le fiamme hanno attaccato altri cinque scafi in vetroresina, alcuni dei quali sono affondati. Danni anche alla copertura del negozio francese Castorama di Livorno: anche in questo caso l’incendio e’ stato appiccato da un fuoco d’artificio sparato durante i festeggiamenti di Capodanno. L’incendio ha distrutto il tetto del grande magazzino.

Due barche da 500mila euro distrutte a Gaeta. Due razzi lanciati da un balcone hanno causato un incendio all’interno della sede dei cantieri navali del Golfo a Gaeta. I razzi hanno colpito due imbarcazioni di quindici metri nell’area destinata al rimessaggio. Le barche si sono subito incendiate e sono andate completamente distrutte: il loro valore si aggira sui 500mila euro a imbarcazione. Dopo quasi due ore di intervento i vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio.

Abruzzo, 9 feriti: 3 gravi. di nove feriti, di cui tre gravi, il bilancio in Abruzzo. A Penna Sant’Andrea (Teramo), e’ rimasto coinvolto un minorenne che ha riportato l’ustione, non grave, di una mano ed e’ stato poi trasferito al centro grandi ustionati di Cesena. A Castel di Sangro (L’Aquila), invece, un uomo ha avuto lesioni permanenti ad un occhio e ad una delle mani; lesioni permanenti, con l’amputazione di una falange, anche in un incidente a Pescara ed in un altro a Popoli, dove un uomo ha riportato la rottura della membrana timpanica. Altri incidenti, meno gravi, ci sono stati a Castel di Sangro (due), L’Aquila, Pescara, Atessa, Avezzano.