Partiamo da due premesse. La prima: non tutti amano cani e gatti e una percentuale di persone non irrisoria, attorno al 10 per cento, ha paure o fobie nei confronti degli animali domestici. La seconda: se l’azienda prevede questa possibilità, non significa che potete fare tutto ciò che volete in loro compagnia. E molto probabilmente la società ha previsto delle regole che siete tenuti a conoscere. A queste premesse vanno aggiunte una serie di precauzioni da non trascurare:
- Il cane in ufficio deve avere il suo spazio, riservato a lui. E non andare in giro ovunque.
- Se un vostro collega non ama i cani, e persino li teme, anche se giudicate incomprensibile questo timore, rispettate la sua paura. E rinunciate alla compagnia del cane in sua presenza.
- Se in ufficio ci sono più cani, evitate una pericolosa vicinanza tra di loro. Non è mai prudente.
- Con un cane molto vivace, attrezzatevi con qualche gioco semplice ma efficace per distrarlo ed evitare che faccia qualche danno.
- Il cane in ufficio comunque non deve fare rumore e confusione.
- Tenete sempre il guinzaglio a portata di mano.
- Non dimenticate che il cane ha bisogno di fare i suoi bisogni e di andare all’aria aperta anche se la sua giornata si sviluppa diversamente dal solito e trascorre, in parte, nel vostro luogo di lavoro.
- Quando vi accorgete che il cane in ufficio non è a suo agio, e anzi soffre per questo disagio, non provate a forzarlo. Rassegnatevi e non portatelo più con voi al lavoro.
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