Come riparare un pullover smagliato

Tre interventi diversi sulla base della gravità del danno: una semplice smagliatura, un piccolo buco, una buco più grande.

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Il pullover smagliato non è affatto da eliminare, né avete bisogno di un bravo artigiano capace di fare le giuste sarciture (tra l’altro sono rari e costosi). La smagliatura significa che alcune maglie del tessuto si sono allentate, tirate o rotte. E per questo il maglione può avere un filo tirato che sporge o un piccolo\grande buco. 

La prima cosa da fare è intervenire con tempestività, in quanto qualsiasi danneggiamento, anche il più piccolo, tenderà sempre ad assumere dimensioni maggiori.

Poi si interviene sulla base del danno.

Smagliatura con un filo tirato

Nel caso di una piccola smagliatura, non c’è bisogno di tagliare il filo, anche sembra lungo: in questo modo non avreste risolto il problema. Piuttosto seguite questo semplice e veloce procedimento: 

  • Usate un ago sottile o un uncinetto piccolo.
  • Inserite la punta nella maglia e tirate delicatamente il filo sul retro del tessuto.
  • Sistemate la tensione tirando leggermente le maglie vicine finché torna uniforme.

Piccolo buco con qualche maglia saltata

Se il buco è piccolo, l’intervento è decisamente più facile. 

  • Infilate un ago con un filo dello stesso colore del pullover.
  • Ripassate la struttura della maglia seguendo il disegno (tipo “ricamo invisibile”).
  • Fissate bene sul retro con piccoli nodi.

Se il buco è più grande

Se il buco della smagliatura è più grande, bisogna procedere con il classico intervento di rammendo: 

  • Mettete un supporto sotto (tipo un uovo da rammendo o una pallina).
  • Create una base di fili orizzontali e poi intrecciate verticalmente
  •  Se il rammendo è troppo complesso, potete risolvere il problema mettendo delle toppe nella zona della smagliatura. 

Quando la smagliatura è irreparabile

Ci sono casi nei quali la smagliatura è talmente evidente e ampia che diventa impossibile intervenire, anche  con il rammendo. Per esempio in queste circostanza: 

  • Filo spezzato in più punti: se il filato si è rotto e manca materiale, non puoi semplicemente “rimetterlo a posto”.
  • Buco troppo grande: quando diverse maglie sono saltate, la ricostruzione diventa complessa e spesso visibile.
  • “Scaletta” lunga (come nelle calze): se corre per molte righe, fermarla senza segni è difficile.
  • Tessuti molto fini o delicati (tipo cashmere leggero): ogni intervento si nota di più.
  • Maglia molto tirata o deformata: anche rimettendo il filo, può restare ondulata.

In questi casi ci sono tre possibilità: la prima è prevedere delle toppe nella zona della smagliatura e continuare così a usare il vostro pullover; la seconda soluzione è riciclarlo; la terza possibilità è rivolgersi a una sarta esperta in rammendi e sarciture. In ogni caso non avete alcun buon motivo per farlo diventare un ingombrante e inquinante rifiuto tessile.

Differenza tra un pullover smagliato o infeltrito

Talvolta si fa confusione mettendo sullo stesso piano un pullover smagliato e uno infeltrito. Sono due situazioni molto diverse. La smagliatura, come abbiamo visto, non riguarda il tessuto, ma le maglie che si rompono, si allargano, si tirano, e creano anche un buco. Ma il tessuto resta morbido. 

Nel caso del pullover infeltrito, invece: 

  • Il problema riguarda la fibra (di solito lana)
  • Succede quando il pullover viene lavato male (calore + movimento)
  • Le fibre si aggrovigliano e compattano
  • Risultato:
    • il capo si restringe
    • diventa più duro e spesso
    • perde elasticità e morbidezza.

Un pullover infeltrito è molto più difficile da sistemare rispetto a quello smagliato.  

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