Un purificatore, in teoria, funziona aspirando aria sporca e rilasciando aria pulita. Ma non può svolgere questa attività se:
- è troppo vicino a un muro
- è infilato in un angolo stretto della stanza
- è nascosto dietro un mobile
Il consiglio è di lasciare almeno 20–50 cm di spazio libero intorno al purificatore d’aria installato.
Quanto alla posizione (al centro della stanza o vicino alla potenziale fonte di inquinamento), dipende dal tipo di obiettivo:
- Se il purificatore deve ridurre il rischio di allergia ai pollini, è meglio posizionarlo vicino a finestre o balconi (punti di ingresso del polline) oppure in zone dove circola più aria.
- Se il nemico è rappresentato dai peli degli animali, il purificatore d’aria va nella stanza dove l’animale passa più tempo. Comunque non attaccato alla cuccia, ma a qualche metro di distanza.
- Se usate il purificatore d’aria di notte, può essere installato in prossimità del letto, letto ma non troppo vicino alla testa. E in ogni caso, deve stare lontano da tende o tessuti che bloccano l’aspirazione.
Quanto alla distanza da terra, molte particelle (polvere, peli) restano sospese a diverse altezze. I purificatori più grandi e potenti sono spesso progettati per stare a terra: da qui possono catturare efficacemente particelle più pesanti (per esempio peli di animali, polvere e allergeni che tendono a depositarsi) prima che si risollevino nell’aria.
Il purificatore d’aria piccolo e compatto, può stare su un mobile, ma non troppo in alto (a meno che il produttore lo indichi nel foglio con le istruzioni per l’installazione).Nella collocazione bisogna anche fare attenzione se il purificatore è previsto su tappeti spessi o accanto a mobili e pareti: in questi casi può ostruire l’ingresso dell’aria, riducendo la sua efficienza.
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