Questo sito contribuisce all'audience di

Tasi: tutto quello che c’è da sapere prima di effettuare il pagamento

Manca un mese al 16 giugno, la data di scadenza per il pagamento dell’acconto sulla Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) e sono ancora molti i dubbi e le incertezze a riguardo. Vediamo allora nel dettaglio cos’è la Tasi, come calcolare l’importo e quando effettuare il pagamento.

Condivisioni

COME PAGARE LA TASI 2014 – Manca ormai un mese al 16 giugno, la data di scadenza per il pagamento dell’acconto sulla Tasi (Tassa sui servizi indivisibili), l’imposta sui servizi indivisibili che si applica sui fabbricati, compresa l’abitazione principale, e sulle aree fabbricabili. Una delle novità del 2014 per quanto riguarda le imposte, una tassa che spetta a tutti i proprietari di immobili, anche a coloro che possiedono una prima casa.

LEGGI ANCHE: Ogni anno servono 269 ore per pagare le tasse, che spreco

TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLA TASI – Nonostante la scadenza a breve termine, sono ancora molti i dubbi e le incertezze a riguardo. Non tutti i comuni infatti hanno ancora stabilito con esattezza le aliquote e le detrazioni che dovranno essere utilizzate per pagare la tassa. Vediamo allora quali sono le 6 cose che è necessario sapere prima di effettuare il pagamento:

1) Innanzitutto, non è ancora chiaro quale sarà la quota di competenza degli inquilini e quale quella dei proprietari: spetta ai singoli Comuni decidere. È quindi necessario fare attenzione alle delibere emanate a riguardo.

2) E l’incertezza regna sovrana anche per quanto riguarda le aliquote: la legge permette ai sindaci di adottare percentuali che vanno dalla base dell’1 per mille fino a un massimo del 3,3 per mille. Spetterà quindi ai Comuni decidere sulla base delle proprie esigenze contabili.

3) I Comuni hanno tempo fino al 31 maggio per adottare questi provvedimenti anche se, la data in questione è stata prorogata al 31 luglio per due motivi principali: innanzitutto perché saranno più di 4mila i Comuni in cui il prossimo 25 maggio si svolgeranno le elezioni comunali e quindi saranno poi i sindaci eletti e i nuovi consigli comunali a prendere le diverse decisioni e, in secondo luogo, perché non è ancora chiaro a quanto ammonteranno i fondi per gli enti locali e questo è un dato importante per i Comuni in quanto permette loro di sapere le risorse a propria disposizione e, di conseguenza, il tipo di aliquota da adottare.

4) E le incertezze continuano anche sul piano delle detrazioni: a tale riguardo, il governo ha previsto una certa flessibilità per le amministrazioni comunali con il risultato che, alcuni Comuni hanno deciso di applicare deduzioni sulla base del valore catastale dell’immobile, altri invece in base al livello di ricchezza del proprietario. Una difficoltà in più nel calcolo dell’importo da pagare.

5) In ogni caso, entro il prossimo 16 giugno, i proprietari di case dovranno pagare un acconto pari alla metà dell’aliquota base, lo 0,5 per mille. Chi invece dovrà pagare l’Imu, verserà l’acconto con un’aliquota base del 5,3 per mille. L’unica eccezione riguarderà invece i proprietari di prima casa che verseranno il dovuto in una rata unica a fine anno, il 16 dicembre.

6) Il risultato di questa situazione è che nessun Comune sarà in grado di inviare a casa dei contribuenti i bollettini della Tasi precompilati così come previsto, senza obbligo però, dalla normativa sulla nuova imposta immobiliare. Spetterà al singolo cittadino raccogliere tutte le informazioni del caso e pagare attraverso il modello F24 o il bollettino postale.

PER APPROFONDIRE: Case, prezzi in discesa e tasse triplicate. Anche per colpa degli sprechi

CALCOLO TASI 2014 – Ricapitolando, vediamo allora nel dettaglio come calcolare la Tasi e quando pagarla:

COME CALCOLARE LA TASI – La Tasi sostituisce l’Imu sulla prima casa, sugli altri immobili invece si somma all’Imu. Lo Stato ha fissato le aliquote minime e massime applicabili, lasciando però una certa flessibilità ai Comuni nel fissare sconti e agevolazioni pertanto, ricordate che la base imponibile per il calcolo della Tasi è quella utilizzata per l’Imu: è quindi necessario rivalutare de 5 per cento la rendita catastale e moltiplicarla per 160.

Ecco le linee guida stabilite dallo Stato per la Tasi:

  • PRIMA CASA
    L’aliquota minima è dello 0,1per cento, quella massima invece può arrivare allo 0,25 per cento. I Comuni possono incrementarla di un ulteriore 0,08 per cento portandola allo 0,33 per cento.
  • ALTRI IMMOBILI
    La somma delle aliquote di Tasi e Imu non può superare l’1,06 per cento: i singoli Comuni possono applicare uno 0,08 per cento aggiuntivo, portando la tassazione all’1,14 per cento.

Ricordate che lo 0,08 per cento deve essere suddiviso tra prime e seconde case: i Comuni non possono alzare entrambe le aliquote di questa percentuale, se la adoperano interamente per l’abitazione principale, non possono toccare l’aliquota degli altri immobili e viceversa.

QUANDO PAGARE LA TASI – La prima rata deve essere pagata entro il 16 giugno, la seconda a dicembre. Una distinzione questa che però non riguarderà i Comuni che entro il 23 maggio non avranno deliberato le nuove aliquote. In questo caso, le abitazioni principali non pagheranno l’acconto di giugno ma verseranno direttamente tutto il dovuto a dicembre, sulla base alle aliquote che il Comune avrà provveduto a deliberare.

Per le seconde case, se il Comune non ha emanato le delibere entro fine maggio, sarà necessario pagare la rata di giugno secondo l’aliquota base dello 0.1 per cento. A dicembre si provvederà a pagare il saldo sulla base delle decisioni prese dal proprio Comune.

PER SAPERNE DI PIU’: Tasse sulla casa, una babele di nomi e un’unica certezza. Aumentano

LEGGI ANCHE: