Come si lavano i denti in modo efficace

La frequenza, lo spazzolino migliore, il tempo che serve. E quando bisogna cambiare lo spazzolino.

Lavarsi i denti

Lavare bene i denti, in modo efficace, è fondamentale per non avere brutte sorprese. Ma non è mai una questione di forza, innanzitutto nel movimento, o semplicemente di durata. quello che conta è il metodo, fatto di piccole cose, che riguardano anche la scelta dello spazzolino e del dentifricio, la frequenza e il tempo necessario affinché la pulizia dei denti risulti efficace. Inoltre, non bisogna sottovalutare gli aiutini che possono arrivare da oggetti per l’igiene da abbinare allo spazzolino: il filo interdentale, lo scovolino e il colluttorio.

I consigli per lavare bene i denti

Per lavare bene i denti, non servono particolari prodotti, ma gesti semplici, talvolta di ordinario buonsenso. Da fare con regolarità. Questi sono i dieci consigli essenziali per pulire bene i denti.

  • La frequenza. I denti vanno lavati minimo due volte al giorno, la mattina dopo la prima colazione e la sera dopo la cena. E’ consigliabile, specie per le persone che mangiano spesso durante il giorno, lavarli dopo qualsiasi pasto. Attenzione però a non spazzolarli immediatamente dopo i pasti, meglio attendere almeno una ventina di minuti, se possibile.
  • La scelta dello spazzolino. Meglio prediligere spazzolini con testina piccola e affusolata perché riescono a raggiungere ogni angolo, con setole flessibili, e manico comodo antiscivolo. Attenzione alle setole, soprattutto in caso di gengive sensibili dovranno essere necessariamente morbide. Evitate l’utilizzo dello stesso spazzolino per troppo tempo. Cambiatelo almeno ogni 3 mesi e ricordate che potete riciclarlo. Per mantenerlo in buono stato, assicuratevi di pulire correttamente le setole della testina, passandole sotto l’acqua corrente. Lasciatelo quindi asciugare in posizione verticale. Evitate invece di coprirlo con copri-spazzolini in plastica che rischiano di favorire l’umidità delle setole e far proliferare batteri e muffe.
  • La scelta del dentifricio. Dipende dal tipo di denti e quindi è meglio chiedere il parere del proprio dentista, che meglio di chiunque altro conosce la vostra bocca. In via generale, considerate che chi tende ad avere molte carie, dovrebbe prediligere dentifrici anti-carie e con fluoro, molto utile per proteggerli da eventuali batteri. Mentre in caso di gengive delicate, l’ideale è un dentifricio per gengive sensibili. Ricordate che non occorre utilizzare quantità eccessive di dentifricio affinché risulti efficace. Ne basta poco. Il dentifricio deve contenere fluoro: sopra i sei anni il quantitativo è 1.450 ppm (parti per milioni), sotto i sei il quantitativo è 1.000 ppm.
  • Il movimento corretto. Prestate attenzione al modo in cui spazzolate i denti e insegnate la modalità giusta anche ai bambini. Dovete posizionarlo sull’arcata superiore sopra la gengiva scendendo verso il basso con delicatezza, continuando fino in fondo e completando tutti i denti. Poi si passa alla parte interna. E si fa lo stesso, ma dal basso verso l’alto, con i denti dell’arcata inferiore, passandoli anche all’interno.
  • Il tempo giusto. il denti vanno lavati per almeno tre minuti, due volte al giorno al giorno, al mattino e alla sera.

Gli strumenti per lavare bene i denti

Accanto allo spazzolino da denti, ci sono altri piccoli strumenti, facili da usare, che possono essere molto utile per una buona pulizia dei denti che ci consente anche di risparmiare sui costi periodici dell’igiene orale fatta dal dentista.

    • Possibili vantaggi dello spazzolino elettrico. non è detto che lo spazzolino elettrico funzioni sicuramente meglio di quello manuale. Ma dato che le setole compiono vari movimenti, vibrano e oscillano, la rimozione della placca e dei residui di cibo è più efficace. E il lavaggio anche più semplice. Anche lo spazzolino elettrico, come quello manuale, deve avere setole morbide, per evitare di danneggiare smalto e gengive. I modelli più completi sono forniti di un timer e di un sensore di pressione che avvisa quando si è troppo aggressivi durante la pulizia dei denti.
    • Il filo interdentale. Molti se ne dimenticano, ma il filo interdentale è davvero prezioso per mantenere la salute dentale perché aiuta a rimuovere con maggiore efficacia la placca batterica e i residui alimentari negli spazi interdentali. Bisogna usarlo almeno una volta al giorno. Il filo deve scivolare tra i denti mentre si esercita una pressione verso uno dei due denti e non verso la gengiva.
    • Lo scovolino. E’ consigliato per gli spazi grossi, ma solitamente non è raccomandato per i denti giovani e sani. Lo scovolino va introdotto orizzontalmente eseguendo movimenti ripetuti passando da un dente all’altro. La dimensione dello scovolino può variare ed è importante scegliere il modello più adeguato alla grandezza dei propri spazi interdentali.
    • Pulire la lingua. Per eliminare i batteri e avere un alito gradevole, ricorrete a un pulisci lingua.
    • Il collutorio. L’uso del collutorio è un’ottima idea per rafforzare la pulizia dei denti, e averli più freschi durante il giorno. La sua funzione, infatti, è quella di eliminare completamente i residui delle placche. Come si usa? Una volta al giorno, dopo aver lavato i denti, facendo sciacqui in bocca ed evitando prodotti con alcol. Il collutorio può essere indicato dal dentista in casi specifici: estrema sensibilità dei denti, rischio carie, reflusso o vomito frequente, carenza di minerali nei denti. Cercate di usare collutori naturali, evitando i prodotti con alcol o con clorexidina.

Come capire se i denti sono stati lavati bene

Per capire se i denti sono stati lavati bene, ci sono alcuni facili e veloci controlli da fare:

  • La ruvidità dei denti, indice di placca. Potete accorgervene passandoci sopra la lingua.
  • Come appare lo smalto: quando è pulito tende a riflettere al di sotto di una buona luce.
  • Osservare la lingua, se presenta una patina bianco-giallastra evidentemente la pulizia non è adeguata.
  • Osservare gli spazi interdentali, che devono risultare liberi e aperti.

Quando cambiare lo spazzolino

Ogni volta che ci laviamo i denti, al termine, dobbiamo sciacquare per qualche secondo lo spazzolino. Semplicissimo: basta metterlo sotto il rubinetto dell’acqua e scuoterlo per eliminare tutti i residui. Non va riposto in luogo chiuso, ma in un bicchiere sul lavandino all’aria aperta. Il metodico lavaggio dello spazzolino ne allunga la vita, ma non bisogna esagerare.  Le setole dello spazzolino, dove si possono annidare diversi batteri, si consumano, diventano poco flessibili e non efficaci. Un buon motivo per cambiare lo spazzolino ogni tre mesi, con regolarità. Tra l’altro è facile capire quando il cambio non è più rinviabile: le setole dello spazzolino appaiono sfilacciate e consumate.

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?