Come si conserva il tonno in scatola dopo averlo aperto

In un barattolo di vetro e sempre in frigorifero. Va però consumato entro 3 giorni. Il pericolo dell'istamina.

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Il tonno in scatola si spreca facilmente perché una volta aperto, quello che rimane non sappiamo conservarlo bene. E da qui al secchio della spazzatura il passo diventa molto breve.

Per conservare il tonno in scatola dopo averlo aperto, basta seguire questi accorgimenti:

  • Qualsiasi sia la confezione di partenza (latta o vetro, scatoletta o barattolio), dopo avere aperto il tonno quello che non viene consumato va trasferito in un barattolo di vetro e riposto in frigorifero. I vantaggi del vetro come contenitore di alimenti, e in particolare del tonno, sono noti: non reagisce con gli alimenti, anche se sono salati, acidi o ricchi di grassi come il tonno; non assorbe odori o sapori: e dopo il lavaggio, non trattiene l’odore del pesce, a differenza di alcune plastiche; non si macchia e mantiene le sue caratteristiche nel tempo, ha una barriera completa a ossigeno e umidità. In pratica, se il coperchio chiude bene, il contenitore protegge molto bene il contenuto.
  • Il barattolo di vetro con il tonno avanzato va conservato in frigo a una temperatura attorno ai 4 gradi,  in un ripiano interno, non nello sportello, perché lì la temperatura oscilla di più a ogni apertura.L’importante è che il barattolo di vetro sia ben chiuso con un tappo ermetico.
  • Una volta conservato in frigo, il tonno avanzato va consumato al massimo entro 3 giorni.  Appena si apre la confezione, infatti, batteri, muffe e lieviti presenti nell’aria, sulle posate o sul contenitore possono contaminare il tonno. Anche se il frigorifero rallenta la loro crescita, non la blocca. Inoltre l’ossigeno dell’aria reagisce con i grassi del tonno, causando irrancidimento e perdita di aroma, se il tonno è coperto dall’olio, questo processo è più lento, ma non si ferma del tutto.
  • Assicuratevi che il tonno che avete messo nel barattolo rimanga ben immerso nell’olio, per isolarlo dal contatto diretto con l’aria e con l’ossigeno che lo guasta.  Meno ossigeno significa meno ossidazione dei grassi del tonno, quindi sapore e profumo si mantengono meglio.Attenzione però:  l’olio non sterilizza il cibo e non impedisce la crescita dei batteri. Quindi è inutile aggiungere olio fresco, anche olio extravergine di oliva, per allungare i tempi di conservazione che restano quelli che abbiamo detto.
  • Uno dei pericoli maggiori nella conservazione del tonno (ma anche nella sua produzione) è la formazione di istamina. Il tonno contiene naturalmente un amminoacido chiamato istidina, e alcuni batteri possiedono un enzima (istidina decarbossilasi) che trasforma l’istidina in istamina.  Anche nel vetro, se il tonno viene lasciato fuori e subisce sbalzi termici (al di sopra dei 6 gradi), i batteri possono proliferare e formare questa tossina.

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In generale, per ridurre gli sprechi del tonno in scatola  è preferibile scegliere il formato di scatoletta più adatto alle porzioni che consumate. 

Infine,  prima dell’apertura, il tonno in scatola o in barattolo è un alimento sterilizzato e confezionato ermeticamente, quindi non ha bisogno del frigorifero. L’importante è che sia conservato in un luogo (una dispensa, un mobile, uno scaffale) asciutto e lontano dalle fonti di calore. Anche l’umidità deve essere bassa  per evitare che le lattine si arrugginiscono esternamente nel tempo.

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