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Cinemambiente, ecologia per bimbi sul grande schermo

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Più di 100 film in 6 giorni e tantissimi visitatori attesi: è tutto pronto per Cinemambiente, il Festival ambientalista che spiega l’ecologia ai più piccoli. Ne parla Linda Irico su affaritaliani,it: il festival inizierà il 31 maggio a Torino, ma si tratta di un progetto lungo tutto l’anno, come racconta il direttore Gaetano Capizzi: "Cinemambiente non è solo un festival, ma anche un tour: portiamo la tematica ambientale nelle scuole con proiezioni in tutta Italia, abbiamo anche un sito on line dove si possono trovare tanti film con scheda didattica che gli insegnanti possono proiettare in classe per infondere il seme dell’ecologia nei più giovani".

Un obiettivo importante quello di Cinemambiente e dei suoi organizzatori, che vedono nei bambini una risorsa fondamentale per assicurare a tutti un futuro ecosostenibile: "I bambini sono ricettivi – dice Capizzi – amano il dibattito, e sono il giusto veicolo per trasmette il messaggio". D’accordo anche l’attore e regista Maurizio Michetti, che a Milano ha partecipato alla presentazione della 15° edizione del Festival: "Portare questi contenuti all’attenzione dei bambini significa progettare un futuro migliore". Presente anche Milly Moratti: "I bambini sono attenti a qualcosa di così invisibile come l’inquinamento, e sono loro a insegnare ai genitori a comportarsi in maniera ecosostenibile".

Oltre alla proiezione di tre diversi cortometraggi con al centro la tematica ambientale, Milano ha ospitato presso l’Apollo SpazioCinema la prima assoluta del film "Lorax- Il guardiano della foresta". Tanti i bambini in sala per vedere le gesta di questa strana creatura arancione dagli enormi baffi e un buffo accento anglosassone: nato dai creatori di Cattivissimo Me e tratto dal libro "Il Lorax" di Dr. Seuss, il film è un’avventura emozionante e divertente che mette in evidenza l’importanza dell’equilibrio tra natura e progresso. Gli umani, rei di aver tagliato fino all’ultimo albero, dovranno vedersela con il guardiano Lorax, ma soprattutto con i loro sensi di colpa e con la necessità di preservare la natura per avere un futuro migliore: il lieto fine è affidato proprio a un ragazzino, che avrà il compito di far cambiare idea a una città che ha dimenticato l’importanza della natura e che riscoprirà nell’ambiente la risorsa fondamentale per il proprio benessere.