Christian Surfers: i missionari che convertono con il surf

Nati in Australia alla fine degli anni Settanta, oggi sono radicati in 40 paesi del mondo.

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Roy Harley è cresciuto in Sudafrica e ha iniziato a surfare da adolescente, mostrando una straordinaria agilità e una grande passione. Ma accanto allo sport, al mare, alle onde, Roy ha maturato anche una forte fede cristiana, ed è riuscito, nel tempo a conciliare le due cose, fino a renderle sinergiche, diventando il  direttore internazionale (International Director) del movimento Christian Surfers.

Il movimento è nato in Australia tra la fine degli anni ’70 e inizio ’80 e poi si è diffuso a livello internazionale, diventando una delle più grandi realtà di “surf ministry” al mondo. Oggi è una rete internazionale, presente in 40 paesi del mondo, che mette in connessione le persone con la doppia passione:il surf e la fede cristiana. E i suoi volontari utilizzano proprio le tavole, il mare e lo sport, per avvicinare i giovani alla religione.

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Concretamente, la loro attività consiste in: 

  • incontri e gruppi di studio biblico per surfisti
  • eventi in spiaggia e “surf camps”
  • attività di supporto e volontariato nella comunità surfistica
  • iniziative per condividere il messaggio cristiano nel mondo del surf.

Sul loro sito l’obiettivo principale del movimento è così sintetizzato: “Che ogni surfista e ogni comunità di surfisti abbia l’opportunità di conoscere e seguire Gesù”.

Esiste anche un team nazionale italiano (Christian Surfers Italy), poi ci sono referenti locali che lavorano nelle diverse zone marine e collaborano con scuole di surf, chiese locali e campi estivi. 

Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook Christian Surfers

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