Marco Aloisi, nato nel 1961 a Castel del Piano (Grosseto), è uno dei veterinari più conosciuti d’Italia per la sua attività di accoglienza di animali in difficoltà: bestie selvatiche ferite, sequestrate dalle autorità o provenienti da situazioni di detenzione non idonee.Nel 1996, con la collaborazione del Wwf e della provincia di Grosseto, Aloisi è riuscito a creare, in piena Maremma toscana, il CRASE (Centro Recupero Animali Selvatici ed Esotici) di Semproniano.
Il Centro, uno dei pochissimi in Italia con questa funzione, si trova a ridosso della costa dell’Argentario, e si estende su un’area di 23 ettari. In 20 anni il Centro ha accolto più di 15 mila animali, provvedendo ad immetterne in natura circa il 60-70%. Attualmente la struttura si prende cura di circa 1.000 animali tra esotici (come grandi felini, lama, lupi, zebre, pappagalli brasiliani, coccodrilli, serpenti tropicali, scimmie) e selvatici (come lupi, ibridi cane-lupo, istrici, uccelli rapaci e altri ancora), ed è anche aperta al pubblico per sensibilizzare le persone alla cura degli animali.
La presenza di colline, vegetazione e bassa densità abitativa riduce rumori, stress e disturbi, aspetti importanti per animali che arrivano spesso dopo esperienze traumatiche come sequestri, traffici illegali o cattive condizioni di detenzione.
Tra gli animali esotici arrivati al centro ci sono stati, in diverse occasioni, leoni, tigri e altri felini di grandi dimensioni, spesso provenienti da:
- sequestri legati a detenzione illegale;
- circhi o spettacoli itineranti;
- privati che non erano più in grado di garantirne il benessere;
- situazioni di maltrattamento o abbandono.
Il percorso di accoglienza e cura nel Centro, in genere comprende queste fasi:
- Accoglienza e valutazione iniziale
- Quando arriva un animale viene valutato da personale specializzato e veterinari.
- Si controllano condizioni fisiche, ferite, malattie, stato nutrizionale e livello di stress.
- Cure veterinarie
- Gli animali possono ricevere terapie, medicazioni, interventi e controlli sanitari.
- Per gli esemplari provenienti da sequestri o maltrattamenti spesso il primo obiettivo è recuperare peso, salute e fiducia negli esseri umani.
- Riabilitazione in ambienti adeguati
- Vengono sistemati in spazi progettati in base alle loro esigenze: grandi recinti, aree verdi, voliere o strutture protette.
- Si cerca di rispettare il più possibile i comportamenti naturali della specie: movimento, isolamento o socialità, arricchimento ambientale e alimentazione corretta.
- Decisione sul futuro dell’animale
- Se è un animale selvatico italiano e recupera le capacità necessarie, può essere rimesso in libertà.
- Se invece è un animale esotico o non può più sopravvivere autonomamente (per esempio perché è nato in cattività o ha subito danni permanenti), può rimanere ospite del centro a lungo termine.
- Cura quotidiana
- Gli operatori si occupano ogni giorno di alimentazione, pulizia degli spazi, osservazione del comportamento e controlli sanitari.
- Per animali complessi come grandi felini, primati o rettili vengono adottate modalità di gestione specifiche per ridurre stress e rischi.
Foto di copertina tratta dal sito www.wwf.it
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