Casa della Comunità a Spilamberto: un modello di sanità per tutti sul territorio

Una sorta di hub, dove il cittadino riceve tutta l'assistenza necessaria nella prima linea. Doveva sorgere in tutta Italia, ma poi...

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La Casa della Comunità di Spilamberto, intitolata “Nicolaus Machella”, in provincia di Modena, è un presidio socio-sanitario a 360 gradi dell’AUSL di Modena che funziona come punto unico territoriale per diversi servizi sanitari e socio-sanitari, pensato per evitare che i cittadini debbano andare in ospedale per molte prestazioni non urgenti.

L’accesso avviene di solito:

  • direttamente allo sportello (per informazioni e accoglienza)
  • su appuntamento (tramite CUP o medici di base)
  • in alcuni casi con invio del medico o di altri servizi

Dentro la struttura si trovano, tra gli altri:

  • Medici di base e assistenza di medicina generale
  • Punto prelievi
  • Ambulatorio infermieristico
  • Consultorio familiare e Spazio giovani
  • Pediatria di comunità
  • Centro salute mentale
  • Ambulatori specialistici (cardiologia, oculistica, ORL, ecc.)
  • Centro adolescenza
  • Servizi di prenotazione (CUP) e assistenza di base

In pratica la Casa della Comunità “Nicolaus Machella” è una sorta di “hub” dove si concentrano visite, controlli, prevenzione e presa in carico dei pazienti cronici o con bisogni non urgenti.

Si tratta di un vero modello di assistenza sanitaria pubblica sul territorio, che non caso doveva espandersi in tutte le regioni italiane attraverso i finanziamenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Purtroppo, in breve tempo, il programma è stato sempre più ridimensionato: all’inizio prevedeva circa 1.350 Case della Comunità, poi è  è stato fissato a almeno 1.038 Case della Comunità attive entro il 202. Ma anche questo limite è saltato, e attualmente ci sono, sulla carta circa 600 Case della Comunità attiva, ma soltanto 66 sono pienamente operative, con tutti i servizi previsti, come nel caso della Casa della Casa della Comunità di Spilamberto
Il successo di questo bub sanitario, aperto dalle 8 del mattino alle 19 di sera, è dovuto anche a una buona collaborazione a livello istituzionale: la struttura, infatti, è un ex supermercato, acquistato dal comune e poi messo a disposizione della  Ausl di Modena.
Foto di copertina tratta dal sito https://www.modenatoday.it

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