Riccardo La Rosa nasce professionalmente molto giovane nel mondo dell’artigianato. La sua passione per l’arte viene anche dalla famiglia: suo padre lavorava da oltre trent’anni come rappresentante di importanti aziende ceramiche italiane. A 19 anni, quasi come una scommessa personale, Riccardo comincia a dedicarsi alla creazione artistica. L’interesse per i suoi lavori lo porta poi, nel 1999, a trasformare quell’attività nella vera e propria impresa Terra D’Arte di Riccardo La Rosa.
All’inizio si occupa soprattutto di restauro ceramico e ceramica decorata a mano. Progressivamente amplia il campo: argilla, cotto siciliano, marmo e soprattutto pietra lavica dell’Etna. La Rosa non si limita a lavorare la lava come materiale tradizionale: comincia a chiedersi se sia possibile trasformarne le caratteristiche, rendendola utilizzabile per oggetti che normalmente non si potrebbero realizzare in pietra lavica e da questa ricerca nasce il progetto PETRAFEEL, riconducibile al marchio Terra D’arte.
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Il materiale contiene circa l’85% di scarti della lavorazione della pietra lavica dell’Etna. L’idea è quindi duplice: recuperare un materiale di scarto e, contemporaneamente, ottenere un composto più lavorabile rispetto alla pietra lavica naturale per farne, per esempio, bottiglie destinate all’olio. L’involucro in PETRAFEEL permetteva di trasformare la pietra lavica in una forma molto più complessa e sottile rispetto a quella normalmente ottenibile con la pietra naturale. Nel 2023 La Rosa ha costituito, insieme a Ivan Sambataro, la startup innovativa System Futur S.r.l., con l’obiettivo di continuare la ricerca e lo sviluppo di PETRAFEEL e di materiali tecnologici derivati dalla pietra lavica.
L’immagine di copertina è tratta da La Repubblica Palermo
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