Il bluff del Giardino Inglese a Palermo: inaugurato ma non funzionante

Manca tutto: le panchine, i servizi igienici, le fontanelle dell'acqua. E intanto le aiuole sono abbandonate

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Nella primavera del 2025 a Palermo si è festeggiata, in pompa magna, la riapertura del Giardino Inglese, il principale parco pubblico della città. In quell’occasione , davanti a mezzo Consiglio comunale, il sindaco, Roberto Lagalla, ha annunciato “un passo importante per la città e per il verde pubblico”.Già, un passo per dove? A distanza di un anno il Parco, intestato a Piersanti Mattarella, una delle vittime della mafia, è poco più che un fantasma.

A parte il nome, manca tutto, e non ci sono panchine, servizi igienici, bar, cartelli che indicano i percorsi, l’illuminazione, le aree giochi per bambini. In compenso, il verde si sta deteriorando, crescono le erbacce e appassiscono i fiori.Il Giardino inglese è diventato un fantasma urbano, e la sua inaugurazione una mini-commedia siciliana.

Intanto Palermo, nonostante una secolare tradizione a favore del verde, coltivata anche durante il periodo della dominazione araba, si ritrova con  1.200 ettari di aree verdi urbane (parchi, giardini, ville storiche), secondo recenti stime comunali, molte delle quali però risultato abbandonate o comunque con una scarsissima manutenzione.

  • Il verde per abitante: si aggira intorno a 7–8 metri quadrati per abitante, a fronte di città, anche in Italia, dove si arriva a 20 metri quadrati per abitante.
  • E questi spazi si concentrano in alcune zone centrali, che hanno parchi storici come Villa Giulia, Giardino Inglese, Parco della Favorita, mentre i quartieri periferici restano poverissimi di aree verdi.

Foto di copertina tratta da Wikipedia

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