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BiciclaAbile, il progetto che permette a dei ragazzi disabili di far rinascere le vecchie bici

A Torino ha preso il via un’iniziativa che permette a questi ragazzi di rimettere a nuovo le biciclette abbandonate che i vigili urbani raccolgono in giro per la città che, una volta sistemate, vengono donate ad associazioni cittadine di volontariato

BICICLABILE –

In tutte le città agli angoli delle strade non è difficile trovare delle biciclette abbandonate. Spesso mutilate di sellino o ruote, sono quel che resta di un furto, una carcassa abbandonata incatenata a un palo o a una ringhiera. A Torino l’amministrazione si premura di raccogliere queste bici per portarle nel deposito dei vigili urbani di via Druento ma, fino a qualche tempo fa, rimanevano lì inutilizzate. Da qualche giorno, però, quello che era solo un oggetto di rottamazione ha ripreso a vivere grazie al sapiente lavoro di tecnici d’eccezione. Grazie all’iniziativa “BiciclAbile” dei ragazzi disabili riparano queste vecchie biciclette e le mettono a disposizione di chi è in difficoltà.

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RICICLO BICI TORINO –

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione delle cooperative sociali “Agridea” e “Strana Idea” e della piccola officina artigiana “La Bici” di Torino. Il progetto, inaugurato dalla precedente amministrazione e portato avanti dall’attuale assessorato al Welfare, ha già prodotto le prime trenta bici “riciclate” che nei prossimi giorni verranno distribuite al Servizio missionario giovani (Sermig), al Servizio adulti in difficoltà e ad altre delle realtà sociali torinesi. Di queste biciclette se ne sono presi cura alcuni ragazzi con disabilità intellettive, che in passato avevano partecipato a programmi d’avviamento del Comune ma non erano ancora riusciti a trovare un lavoro. Prima di riparare freni, oliere catene e lucidare telai, hanno imparato il mestiere da due tecnici del laboratorio che si sono prestati all’insegnamento gratuitamente.

DISABILI AGGIUSTANO BICICLETTE –

Con un po’ di fatica e tanta buona volontà le bici sono tornate come nuove, tanto che una parte verrà venduta a prezzo politico (tra i 40 e i 60 euro) per garantire la sostenibilità del progetto, che infatti mira ad essere economicamente autosufficiente. Il restante, come già detto, verrà donato ad alcune associazioni di volontariato che si sdebiteranno a loro volta regalando le proprie biciclette vecchie o i pezzi di ricambio che hanno a disposizione. L’iniziativa, oltre a ridare vita a numerose “due ruote”, un mezzo di trasporto che noi di Non sprecare amiamo particolarmente perché salutare e ecologico, permette a questi ragazzi di fare un’esperienza lavorativa e di formazione molto importante.

La foto di copertina è tratta dalla pagina Facebook di Agridea

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