Le foreste di mangrovie stanno tornando a crescere. Non è un auspicio o una sensazione, ma il risultato di uno studio, molto approfondito e completo, pubblicato su Science nel mese di giugno 2026.
Usando 40 anni di dati satellitari (1984–2023), i ricercatori dimostrano che fino agli anni Duemila le foreste di mangrovie erano in forte diminuzione, con alti rischi ambientali. Ma già nel 2010 la tendenza si è invertita, e possiamo dire che al momento la crescita e la rigenerazione compensano quasi completamente le perdite avvenute negli anni scorsi.
Lo studio identifica due meccanismi principali:
a) Rigenerazione naturale
- colonizzazione spontanea di nuove aree (delta, foci dei fiumi, coste sedimentarie)
b) Interventi umani
- protezione di aree esistenti
- ripristino di zone degradate
- abbandono di alcune attività distruttive (es. acquacoltura in certe regioni)
Ma dove stanno crescendo di più le foreste di mangrovie? Ecco la mappa per singole aree geografiche:
Indice degli argomenti
Asia sud-orientale (la crescita più importante)
È la regione chiave.
- Indonesia: è uno dei casi più rilevanti al mondo. Qui sono stati avviati grandi programmi di riforestazione e ripristino di coste degradate. Alcune aree hanno visto un aumento netto della copertura di mangrovie.
- Vietnam e Filippine: forte recupero grazie a progetti di protezione costiera e riduzione dell’acquacoltura intensiva.
- Malesia: andamento misto, ma con riprese locali dove sono stati creati parchi naturali e riserve.
Asia meridionale (India e Bangladesh)
- India (Sundarbans): una delle più grandi foreste di mangrovie del mondo mostra stabilità e in alcune zone lieve espansione grazie a protezione e riduzione del taglio.
- Bangladesh: miglioramenti locali, ma ancora forte vulnerabilità a cicloni e innalzamento del mare.
America Latina e Caraibi
- Messico: recupero significativo in alcune aree della costa caraibica grazie a politiche di conservazione.
- Colombia ed Ecuador: crescita locale dove sono stati limitati gli allevamenti intensivi.
- Caraibi (es. Cuba): stabilità o lieve aumento in alcune zone protette.
Africa
- In regioni come Mozambico, Nigeria e Madagascar ci sono progetti di riforestazione, ma la crescita è più lenta e frammentata.
- Qui le minacce (legna da ardere, urbanizzazione costiera) restano forti.
Australia
- In alcune zone del nord Australia si è osservata espansione naturale delle mangrovie negli ultimi decenni, legata anche a cambiamenti del livello del mare e delle piogge.
- Però non è tutta “riforestazione positiva”: parte della crescita è legata anche a cambiamenti climatici che spostano gli habitat naturali.
C’è da dire che, sempre secondo lo studio pubblicato su Science, tra il 1984 e il 2010 sono stati distrutti più di 12mila metri quadrati di mangrovie. E la situazione resta critica in particolare in diverse zone dell’Africa.
Ricordiamo che le mangrovie sono fondamentali per l’ecosistema per diversi motivi. Funzionano come una sorta di “infrastruttura naturale” tra terra e mare e regolano processi ecologici, climatici ed economici su larga scala. In questo modo proteggono le coste da erosioni, tempeste e alluvioni. In particolare le foreste di mangrovie attenuano onde, mareggiate e cicloni. Inoltre molti pesci, crostacei e molluschi si riproducono o crescono proprio all’interno delle foreste di mangrovie. Infine, le mangrovie sono tra i migliori ecosistemi nel catturare le emissioni di CO2 presenti nell’atmosfera e di immagazzinarle per anni, con un’efficacia decisamente superiore a qualsiasi foresta.
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